Giallo di Pietracatella, spunta un audio sulle analisi di Gianni Di Vita: “Ha piastrine e bilirubina alte” | isNews
Diffuso dal Tg1, evidenza che anche il padre e marito delle vittime quella sera di dicembre non stava bene. Continuano le indagini della Squadra Mobile per chiarire le cause della morte della 15enne Sara e della sua mamma Antonella Di Ielsi
CAMPOBASSO. Giallo di Pietracatella: continuano, senza sosta, le indagini della Squadra Mobile di Campobasso, coordinate dalla Procura di Larino, per fare luce sulla morte della 15enne Sara Di Vita e della sua mamma Antonella Di Ielsi, decedute a poche ore di distanza, il 27 e 28 dicembre, al Cardarelli per un presunto avvelenamento da ricina.
Nelle ultime è venuto fuori un nuovo elemento. Quella sera neppure Gianni Di Vita, padre e marito delle vittime, stava bene. A testimoniarlo un audio, registrato da un giornalista durante il primo sopralluogo nella casa dove la famiglia viveva, e diffuso nel corso dell’edizione di ieri del TG1.
Nel file si ascolta una conversazione tra una dottoressa dell’ospedale di Campobasso e gli agenti di polizia, durante la quale vengono descritti alcuni valori clinici riscontrati anche su Gianni Di Vita. In particolare vengono segnalate alterazioni del sangue, tra cui un aumento delle piastrine e della bilirubina. Elementi che portano a pensare che anche l’uomo potrebbe essere entrato in contato il veleno.
Nelle prossime ore sarà riascoltato in Questura, mentre sempre a breve sono i risultati degli accertamenti svolti dall’Istituto tossicologico e antiveleni ‘Maugeri’ di Pavia, diretti dal professor Carlo Locatelli, consulente della Procura. Risultati che saranno incrociati con gli esiti delle autopsie eseguite dalla dottoressa Benedetta Pia De Luca, che ha convocato il 29 aprile le parti a Bari per l’esame dei vetrini relativi agli organi delle vittime che sono stati campionati.
Tutte le piste restano dunque aperte. Al momento il fascicolo della Procura di Larino per duplice omicidio premeditato resta contro ignoti.
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