Veneto

Il fiuto di Cooper incastra un minorenne con l’hashish in tasca

È bastato un pomeriggio di controlli e il fiuto infallibile di Cooper per portare alla luce un episodio di spaccio nel cuore del territorio del Camposampierese. Sabato pomeriggio, 18 aprile, l’unità cinofila della Polizia Locale della Federazione dei Comuni del Camposampierese ha condotto un servizio mirato presso la stazione ferroviaria di Camposampiero, uno dei luoghi di transito più frequentati dell’area. Il risultato non si è fatto attendere: un ragazzo minorenne di origini marocchine è stato trovato in possesso di 15 grammi di hashish, abilmente nascosti sul proprio corpo. A tradirlo è stato proprio lui, Cooper, un labrador di quattro anni dal naso prodigioso, diventato da quest’anno un elemento a tempo pieno nell’organico della Polizia Locale federata. Il cane, addestrato per il rilevamento di sostanze stupefacenti, ha segnalato inequivocabilmente la presenza della droga, consentendo agli agenti di procedere al controllo e al sequestro del materiale.

L'hashish sequestrata al minorenne

«Questi controlli – ha detto Gianluca Pedron, presidente della Federazione e sindaco di Borgoricco – sono fondamentali per la sicurezza dei nostri cittadini e, in particolare, per la tutela dei giovani che frequentano spazi pubblici come le stazioni. L’impiego di Cooper a tempo pieno sui dieci comuni della Federazione rappresenta un investimento concreto in strumenti efficaci di contrasto allo spaccio. Episodi come questo dimostrano che la presenza costante sul territorio paga».

Il ragazzo, portato in Comando per le procedure di rito, è stato fotosegnalato e denunciato per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti alla Procura per i Minorenni di Venezia. La sostanza è stata integralmente sequestrata. Durante l’identificazione, il giovane ha dichiarato agli agenti che l’hashish era destinato esclusivamente al proprio uso personale, circostanza che, tuttavia, non ha modificato il quadro giuridico dell’intervento, trattandosi di un quantitativo tale da configurare l’ipotesi di reato. L’episodio accende i riflettori su un fenomeno che preoccupa le comunità locali: il consumo e la circolazione di stupefacenti tra i giovanissimi, spesso in luoghi di aggregazione come le stazioni, i parchi e i centri urbani. I dati nazionali confermano che l’età media del primo approccio alle sostanze è in calo, e che gli spazi di transito rappresentano punti critici dove il fenomeno dello spaccio al minuto trova terreno fertile.

In questo contesto, l’unità cinofila si conferma uno strumento di deterrenza e di intervento particolarmente efficace. Cooper, impiegato stabilmente sul territorio della Federazione sin dall’inizio dell’anno, ha già dimostrato le proprie capacità operative: la rapidità di intervento, la discrezione del controllo e l’attendibilità del segnale olfattivo rendono il cane antidroga un alleato insostituibile per le pattuglie sul campo. La copertura di dieci comuni, un territorio articolato e vasto, rende ancora più strategica la scelta di dedicare l’animale a questa funzione a tempo pieno. Le attività di controllo nei luoghi sensibili proseguiranno nelle prossime settimane, con particolare attenzione alle fasce orarie e agli spazi frequentati dai più giovani. L’obiettivo, come sottolineato dal Presidente Pedron, non è soltanto repressivo ma anche preventivo: far sentire la presenza dello Stato là dove la vulnerabilità è più alta.


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