Economia

Pnrr, più vicino il taglio del 40% della durata dei processi civili

Si avvicina l’obiettivo di riduzione dei tempi di durata delle cause concordato con l’Europa in sede di impegni Pnrr. Con uno sforzo supplementare chiesto soprattutto alla Cassazione, il taglio complessivo del 40% da raggiungere entro giugno potrebbe essere centrato. È quanto emerge dai dati diffusi ieri dal ministero della Giustizia e dal confronto aperto nella prima riunione del tavolo tecnico tra Csm e lo staff di Nordio.

I numeri

È ormai consolidato, afferma il ministero, il risultato conseguito nel settore penale, dove al 31 dicembre 2025 si registra già una riduzione del disposition time (il parametro sulla durata) del 31,2%, a fronte del target di riduzione del 25% previsto dal Pnrr. Un dato che migliora le performance già ottenute nel 2024 (-28,0%) e nel 2023 (-25,0%). Sostanzialmente centrati anche i due obiettivi di riduzione delle pendenze civili con riferimento al 2022. I dati al 31 dicembre 2025 indicano una contrazione presso i Tribunali dell’86,1% e presso le Corti di Appello dell’86,7%, a fronte di un obiettivo di riduzione del 90% entro giugno 2026.

Quanto alla durata dei processi civili, la nota del ministero mette in evidenza un cambio di passo. Se infatti, a fine 2025, la riduzione sembrava ancora lontana dal bersaglio del 40%, attestandosi su un -28,8%, nelle settimane successive ha evidentemente cominciato a farsi sentire l’effetto di tutta una serie di misure concordate tra il ministero e il Consiglio superiore della magistratura approvate ad agosto 2025, per esempio l’applicazione da remoto negli uffici giudiziari in maggiore difficoltà o l’impiego dei mot, i magistrati ancora in tirocinio.

Infatti, sottolinea il ministero, «rispetto all’analogo periodo del 2025, nei primi due mesi del 2026 nei Tribunali e nelle Corti di Appello si registra, infatti, un incremento delle definizioni rispettivamente del 25% e del 18%. Grazie a questi dati, già al 28 febbraio si registra un miglioramento della riduzione del disposition time civile che si attesta al -34,7%, avvicinandosi al target di riduzione del 40% entro giugno 2026».

Il ruolo della Cassazione

E dal tavolo paritetico, che ha iniziato ad affrontare, in uno spirito meno avvelenato dalla ormai tramontata proposta di legge costituzionale di separazione delle carriere, tutte le questioni aperte dell’amministrazione della Giustizia (dal Gip collegiale, al processo penale telematico, alle competenze dei giudici di pace) a venire valorizzata è la flessibilità che la Cassazione potrà mettere in campo da qui a fine giugno per centrare il target.


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