Toscana

Sanità territoriale, il sindaco: “Servono più collaborazione”

Massa Marittima (Grosseto). “Come sempre il dibattito sull’ospedale Sant0 Andrea di Massa Marittima è al centro della cronaca locale”: a dichiararlo è il sindaco di Massa Marittima, Irene Marconi.

“Chiaramente ritengo non sia una questione di visioni contrapposte tra forze politiche, piuttosto la constatazione di quanto sia difficile, all’interno del sistema della rete ospedaliera, mettere in campo un modello organizzativo che valorizzi tutti gli stabilimenti senza accentrare le risorse umane sul Misericordia. Sono stati fatti diversi passi avanti, ma molto ancora resta da risolvere e migliorare. Il cantiere all’ospedale Sant’Andrea sta proseguendo, seppur a rilento, – afferma il sindaco – garantendo comunque la piena attività ospedaliera. Ci sono disagi, ma non si riscontrano interruzioni dei servizi essenziali. Proprio per i ritardi accumulati, auspico che si possa contrattare con Asl e Regione la tempistica della chiusura delle sale operatorie, da programmare nel periodo dell’anno in cui si crei il minor disagio possibile ai pazienti e al personale.

Sono a conoscenza che l’ampliamento del pronto soccorso era previsto e già finanziato, con un intervento che avrebbe notevolmente ridotto il disagio di pazienti e famiglie. Auspico di avere presto notizie più certe dall’Azienda sul progetto esecutivo e sulle tempistiche di avvio. È una priorità per un territorio che, da una parte, punta al cicloturismo come fonte di sviluppo, dall’altra è alle porte di una grande area interna caratterizzata dall’invecchiamento della popolazione e da oggettive difficoltà nei collegamenti.

Sul personale registro con soddisfazione le recenti assunzioni in Radiologia, soprattutto il primariato, che ha rafforzato un servizio fondamentale. Tuttavia, proprio riguardo la Radiologia, aspetto la conferma dell’acquisto della nuova Tac, promessa nell’anno in corso. Restano infine ancora carenze di personale medico e infermieristico in alcuni reparti, criticità che segnaliamo costantemente all’Azienda e che ci auguriamo trovino presto soluzione. Ad esempio, confido in tempi brevissimi nella riassunzione dell’infermiere caposala con lo stesso inquadramento professionale della collega recentemente andata in pensione, ruolo strategico, centrale e determinante nella connessione tra reparti e sale operatorie”.

“Nonostante le criticitàaggiunge Irene Marconi -,  tutti noi osserviamo come tutti i reparti del S.ant’Andrea fanno un ottimo lavoro. Il pronto soccorso gestisce circa 15.000 accessi medi all’anno. La Medicina e la Chirurgia assicurano ricoveri e percorsi di cura continui, mentre l’Ortopedia è stata recentemente riorganizzata potenziando in modo specifico, al Sant’Andrea, l’Ortopedia dell’arto inferiore. Con questi volumi, ribadisco che servono nuove assunzioni: senza organici adeguati mettiamo a rischio l’intera offerta, non solo l’urgenza.

Mi sento di poter affermare che la vicenda dell’ospedale Sant’ Andrea non ha colore politico. Tutto il Consiglio comunale di Massa Marittima segue con attenzione e preoccupazione costante le sorti dello stabilimento ospedaliero che è il punto di riferimento per tutto il territorio delle Colline Metallifere. Per questo motivo sono già state approvate due mozioni che fanno richieste molto chiare che ribadisco: ampliamento del pronto soccorso, tempi chiari sul cantiere, ampliamento dell’ospedale di comunità, potenziamento del servizio con alcune postazioni di terapia subintensiva, direzione infermieristica di presidio e riavvìo del percorso verso l’autonomia come distretto sanitario e presidio ospedaliero. Mi preme chiarire che assolutamente non accetteremo, come territorio, il depotenziamento dei servizi attuali, in particolar modo la chirurgia 24 ore su 24″.

“Inoltre – conclude il sindaco di Massa Marittima –,  la direzione generale dell’Azienda sanitaria mantiene un livello di comunicazione che ritengo insufficiente con i sindaci delle Colline Metallifere, che si trovano nella condizione di non avere informazioni puntuali e aggiornate su ciò che accade all’interno dell’ospedale, nonostante le ripetute richieste di confronto e la piena disponibilità istituzionale sempre garantita. Le parole del consigliere Mazzocco, che lavorando in ospedale vive direttamente le dinamiche quotidiane dei reparti, confermano che le informazioni che circolano nei reparti non sono quelle che arrivano attraverso i canali ufficiali alle istituzioni che rappresentano le comunità. Questioni di tale importanza, giustamente sollevate dal consigliere, come ad esempio la riorganizzazione dei servizi, devono essere affrontate dall’Azienda nelle sedi opportune, con progetti chiari ed espliciti, a partire dalla Conferenza dei Sindaci, che è il luogo deputato al confronto tra Azienda sanitaria e territori. Auspico pertanto che da parte della direzione sanitaria ci sia la disponibilità ad un cambio di atteggiamento, improntato a una maggiore trasparenza, condivisione e rispetto del ruolo delle istituzioni locali. Solo attraverso un dialogo aperto e costruttivo si possono affrontare in modo efficace le sfide della sanità territoriale”.


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