Il consiglio comunale di Spoltore omaggia la famiglia Verna

Grande emozione durante l’ultima seduta del consiglio comunale di Spoltore che ha omaggiato Anna Maria Paolucci Verna e di suo marito Ezio proiettando il discorso del ministro Orazio Schillaci in un incontro per l’80° anniversario del voto alle donne
L’esponente del Governo ha ricorda la forza di Anna ed Ezio, che assieme hanno favorito la nascita del Centro del risveglio all’interno dell’ospedale di Popoli. Un luogo di cura che per troppo tempo è mancato in Abruzzo. “Dobbiamo tutti ringraziare la famiglia di Manuela”, ha aggiunto il primo cittadino Chiara Trulli, “perché ha acceso un faro su un grave ritardo della nostra regione. Spoltore è orgogliosa di avere cittadini come loro.”
Il 26 aprile 2016 Anna Maria Palucci ed Ezio Verna perdono la figlia Manuela, 47 anni, dopo una malattia e un periodo di coma. Era una infermiera del reparto Stroke Unit dell’ospedale di Pescara. I due genitori toccano con mano l’inadeguatezza del sistema sanitario in casi di questo genere, sono costretti a lunghi viaggi dall’assenza di strutture. Il dramma di perdere una figlia si trasforma così in un’avventura di solidarietà. Nel 2017 fondano l’associazione “Il risveglio di Manuela”, che dà impulso alla creazione, nell’ospedale di Popoli, del Centro regionale del risveglio con 18 posti letto, oggi tutti occupati da pazienti in coma, post coma e in riabilitazione da ictus, cerebrolesioni, incidenti. Per il taglio del nastro, Anna Maria ed Ezio, contattano il ministro della Salute Orazio Schillaci.
“Poche settimane dopo il mio insediamento», racconta Schillaci dal palco nella sede dell’Accademia della Scherma-Casa delle Armi, al Foro Italico di Roma, in occasione del convegno dedicato all’80° anniversario (1946-2026) del voto alle donne «ho ricevuto una lettera con l’invito all’inaugurazione, in Abruzzo, del primo Centro del risveglio e di riabilitazione dal coma, all’ospedale di Popoli. A scrivere, era la signora Anna Maria Palucci Verna, signora Anna, e nella sua lettera, mi raccontava della scomparsa a 47 anni della figlia Manuela, dopo un periodo di coma. In quelle righe», va avanti il ministro poco prima di commuoversi, «c’era tanto dolore, tanto disagio dovuto agli spostamenti in diverse strutture sanitarie per garantire a Manuela un’assistenza adeguata: in Lombardia, nelle Marche e persino in Austria. Ma la signora Anna, supportata e sostenuta dal marito Ezio, ha scelto di non chiudersi nel dolore e si è impegnata affinché altre famiglie non dovessero più affrontare costosi viaggi della speranza, come era accaduto a lei. Ha così fondato l’associazione il Risveglio di Manuela e ha portato avanti una battaglia fatta di tenacia, impegno civico e solidarietà per realizzare un centro dedicato al risveglio dal coma proprio in Abruzzo». Così «grazie anche alla collaborazione della Regione, del prefetto, della direzione e dei medici dell’ospedale di Popoli, questo reparto dopo 6 anni è diventato realtà.
“Il 10 dicembre 2022 ho partecipato all’inaugurazione della struttura con 18 posti letto dedicata a pazienti che hanno subito incidenti, traumi cranici e problemi cerebrovascolari. In questa occasione ho incontrato la signora Anna, quasi 87enne, che ha trasformato la sua esperienza personale in un percorso di solidarietà, offrendo speranza a chi attraversa momenti difficili. Fra le donne che si sono distinte nelle buone pratiche solidali nella sanità italiana figura anche la signora Verna.
Source link




