Friuli Venezia Giulia

Trieste, nasce il Comitato No Imec: “Il porto non diventi un hub militare”

18 aprile 2026 – ore 19:15 – Si è svolta oggi, nella sede del Fronte della Primavera Triestina in via Giulia, la presentazione del Comitato No Imec, realtà che riunisce diverse sigle associative e politiche del territorio. Del Comitato fanno parte, tra gli altri, il Coordinamento No Green Pass e Oltre, il Fronte della Primavera Triestina, il Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo (P. CARC), Socialismo Italico – SOCIT, il Partito Comunista, la Tavola per la Pace del Friuli Venezia Giulia, l’associazione Multipopolare – Ottolina TV, il movimento Risveglio Umano e l’associazione Alister. La nascita del Comitato si inserisce nel contesto della conferenza tenutasi lo scorso 17 marzo alla presenza del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, dedicata alla candidatura del porto di Trieste quale snodo strategico del corridoio Imec (India-Middle East-Europe Economic Corridor), infrastruttura che collegherebbe Europa e India attraverso Medio Oriente e Golfo.

In occasione di quell’evento, il Comitato aveva promosso un presidio informativo e di protesta in piazza della Borsa. Tra le principali criticità evidenziate dai promotori, il possibile collegamento tra il porto di Trieste e quello di Haifa, indicato come uno degli elementi centrali del progetto. Secondo il Comitato, tale scenario comporterebbe una progressiva trasformazione dello scalo giuliano in hub logistico con implicazioni anche militari, inserito in una più ampia strategia internazionale che comprenderebbe, tra gli altri, il progetto del cosiddetto Trimarium e il rafforzamento del ruolo di Trieste nei traffici verso l’Europa centro-orientale. I promotori esprimono inoltre preoccupazione per le ricadute sul piano della sicurezza, ritenendo che un’eventuale militarizzazione del porto potrebbe esporre la città a rischi maggiori. Viene infine richiamato il quadro giuridico internazionale, con riferimento alla Risoluzione 16/1947 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e al Trattato di Pace di Parigi del 1947, che istituì il Territorio Libero di Trieste. Il Comitato ha concluso la presentazione ribadendo la propria contrarietà al progetto Imec e rilanciando parole d’ordine a favore della pace, della smilitarizzazione e del mantenimento del porto franco internazionale.

Articolo di Francesco Viviani




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »