l’accusa di Costa (Forza Chieti)

“Il quartiere di Sant’Anna è stato lasciato senza nemmeno un serbatoio per l’approvvigionamento dell’acqua in giornate rese difficile dal blocco dell’erogazione”. È la denuncia del consigliere comunale teatino Stefano Costa, che si fa portavoce delle difficoltà dei residenti di una zona molto popolata.
“I residenti – lamenta – sono stati costretti a girovagare per altri quartieri per potersi rifornire di acqua: un’altra dimostrazione della disattenzione colposa per questa importante zona della città da parte dell’amministrazione comunale. Evidentemente – accusa Costa – chi ne fa parte e avrebbe il dovere di intervenire a risolvere le criticità relative all’erogazione dell’acqua, ha riservato tutto il suo impegno alla ormai attiva campagna elettorale e non ha pensato al grave fatto che uno dei quartieri più popolosi non è stato servito adeguatamente per affrontare questa emergenza”.
Oltre al problema dell’acqua, che pure costituisce un disagio perdurante ormai da giorni, non solo per il quartiere di Sant’Anna, Costa ne fa una questione di disattenzione dell’amministrazione.
E punta il dito contro la rescissione del contratto per l’impianto sportivo di Sant’Anna: “Sto inviando una nota alla Corte dei conti – dice – per la doverosa segnalazione relativa al fatto che gli addetti che hanno attivato la rescissione del contratto si sono dimenticati che la fideiussione a garanzia del credito per la ristrutturazione dell’impianto sportivo era scaduta da giugno 2025, causando così dopo il danno anche la beffa a danno della città e dei suoi abitanti. Hanno tanto a cuore, viene da considerare con amarezza, il bene e l’attaccamento alla città, che non perdono tempo a controllare, come dovrebbero per il ruolo occupato, i documenti che riguardano lavori e appalti in corso, con il risultato di scaricare sui cittadini l’obbligo di pagare di tasca propria la somma rimanente di circa 140mila euro. Mi dicano e soprattutto lo dicano a tutti i teatini se questo è un modo accettabile”.
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