Scienza e tecnologia

Doki Doki Literature Club rimosso dal Google Play Store

Doki Doki Literature Club, la visual novel di culto uscita su PC nel 2017, è stata rimossa dal Google Play Store. La motivazione ufficiale riguarda le linee guida di Google sui contenuti che promuovono autolesionismo o suicidio, ma chi conosce il gioco sa bene che la situazione è molto più sfumata di così.

Il titolo di Dan Salvato si maschera da innocuo racconto scolastico giapponese, con club di letteratura e poesie adolescenziali, ma nasconde svolte narrative crude e sorprendenti che ribaltano i cliché del genere. È proprio questo trattamento dei temi difficili, tutt’altro che compiacente, ad averlo reso un fenomeno: su Steam continua ad accumulare recensioni estremamente positive, segno che l’apprezzamento va ben oltre l’effetto sorpresa iniziale.

Lo stesso Salvato e l’editore Serenity Forge hanno risposto alla rimozione con una dichiarazione congiunta, sottolineando come il gioco sia “ampiamente celebrato per aver rappresentato la salute mentale in un modo capace di connettersi profondamente con i giocatori di tutto il mondo, aiutandoli a sentirsi ascoltati, compresi e meno soli”.

Parole che difficilmente si adattano alla definizione di contenuto pericoloso.

Il gioco resta comunque disponibile su tutte le altre piattaforme, e il team ha già dichiarato di essere al lavoro per trovare una soluzione che consenta il ritorno su Android, valutando anche metodi alternativi di distribuzione. Quindi, se lo volete su smartphone, per ora tocca arrangiarsi altrove.

La vicenda solleva una questione relativa al fatto che i sistemi automatici di moderazione dei Google Play Store sembrano incapaci di distinguere tra un’opera che tratta temi sensibili con consapevolezza e un contenuto genuinamente dannoso. Censurare per eccesso di cautela non protegge nessuno, e rischia solo di penalizzare proprio quelle opere che sanno parlare di disagio in modo utile.


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