Politica

“Il mio terrore più grande a Sanremo era andare lungo giù per la scala. Un mese prima mi ero infortunato gravemente al ginocchio”: lo rivela Gianmarco Tognazzi

Gianmarco Tognazzi si racconta a Nunzia De Girolamo a “Ciao Maschio” per raccontare il rapporto con il padre, Ugo, il significato di un cognome importante e la grande paura vissuta sul palco di Sanremo.

“Credo che questo valga un po’ per tutti i figli”, spiega l’attore raccontando di un padre che in famiglia lasciava grande libertà, ma che concedeva raramente approvazione esplicita. E aggiunge: “Raggiunto quell’obiettivo ovviamente per me è il premio più grande”.

Il peso di un cognome così importante? “A me non mi pesa, anzi, certo è una responsabilità, ma non mi pesa. Ma a voi, che me lo chiedete in continuazione, quanto vi pesa?“.

Tognazzi precisa di non aver mai vissuto il suo essere figlio d’arte come una gara o una competizione: “Almeno io non l’ho mai vissuto come un peso. Ripeto, come una responsabilità, sì, ma non perché ci sia un confronto, una competizione. Chi pensa che il figlio faccia questo lavoro per stabilire una gara sul padre, sbaglia”.

L’intervista si sposta poi su un ricordo intenso legato all’esperienza di Sanremo 1989, affrontata in un momento fisicamente molto delicato. Tognazzi racconta la paura provata poco prima di scendere la celebre scala dell’Ariston: “Il mio terrore più grande era andare lungo giù per la scala. Meno di un mese prima mi ero infortunato gravemente al ginocchio sinistro”.


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