Salute

Gasolio ancora sopra i 2,1 euro al litro. Consumatori: “Il governo non combatte chi specula e incassa extra profitti”

Rispetto a una settimana fa poco è cambiato, in concreto, per gli automobilisti. Nonostante il cessate il fuoco dichiarato dagli Usa e il forte calo del prezzo del greggio sui mercati internazionali, i prezzi di benzina e gasolio alla pompa continuano a scendere con il contagocce. Lungo la rete stradale nazionale, secondo i dati dell‘Osservatorio prezzi carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio in modalità self service è pari a 1,763 /l per la benzina e 2,112 /l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,796 /l per la benzina e 2,146 /l per il gasolio. Il calo medio rispetto al giorno prima è di meno di un centesimo al litro.

“Incredibile. Nonostante ieri i prezzi del petrolio siano letteralmente precipitati, dal Wti al Brent, oggi non si registra alcun effetto Hormuz nei nostri distributori”, commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Una vergogna. Si tratta, quindi, dell’ennesima speculazione a danno degli automobilisti, che questo Governo, così come i precedenti, non è stato in grado di contrastare. Ci troviamo di fronte al ben noto problema della doppia velocità e alla conferma della teoria del razzo e della piuma (Rockets and Feathers): prezzi veloci a salire come un razzo e lenti a calare come una piuma. Urge una modifica della legge che aiuti a combattere chi fa la cresta e incassa extra profitti. Il gasolio, si vende ancora sopra la soglia di 2,1 euro al litro, salvo nel Lazio e nelle Marche che oggi scendono sotto quel limite”.

“Nella regione più virtuosa, l’Emilia Romagna (e nella rete autostradale), il gasolio rispetto a ieri è diminuito di appena 1,5 cent al litro, pari a 75 centesimi per un pieno di 50 litri, nella peggiore, la Basilicata, scende di meno di 1 cent (0,9), equivalenti a 45 cent a rifornimento. Per la benzina, il ribasso più alto si ha nelle Marche, 1 cent esatto in meno rispetto a ieri (50 cent per un pieno), quello più basso sempre in Basilicata, dove, ex aequo con Valle d’Aosta, Toscana e Campania la riduzione di mezzo cent (0,5 cent), 25 centesimi a rifornimento. Un abbassamento imbarazzante”, prosegue Dona.

Per quanto riguarda, invece, i prezzi in valore assoluto, secondo lo studio dell’associazione basato sulle medie regionali dei carburanti, in modalità self, calcolate oggi dal Mimit, il gasolio più caro si vende in autostrada a 2,146 euro al litro, al 2° posto Bolzano con 2,133, medaglia di bronzo per il Friuli Venezia Giulia con 2.131 euro. La regione migliore, le Marche (2,097). Per la benzina vincono le autostrade, anche se oggi vanno sotto 1,8 euro (1,796), seguono Bolzano e la Basilicata con 1,790, poi la Calabria (1,785).

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