aveva presentato falsi certificati per far slittare le udienze

Aveva presentato in tribunale dei certificati medici per rinviare udienze e allungare all’infinito i procedimenti giudiziari. Ma secondo il tribunale di Arezzo si è trattato dell’ennesimo raggiro. Per questo ha condannato oggi a quattro anni di reclusione Roberto Meocci, il re della truffa.
L’uomo molte volte è balzato agli onori delle cronache per le truffe che è riuscito a realizzare. Nel tempo si è spacciato per erede della famiglia Menarini, amico di Lotito, figlioccio di Andreotti e anche nipote di Moratti. Deve scontare pene fino al 2030 (la somma complessiva raggiungeva il 2035, ma poi ha avuto uno sconto). Tra le sue vittime ci sono stati anche imprenditori come Cantarelli (al quale propose di produrre divise per il Milan) e un noto locale di Arezzo (aveva convinto il proprietario a poter vendere l’attività a un prezzo esorbitante ad acquirenti cinesi). Per ogni mirabolante affare che proponeva chiedeva alcuni pagamenti per coprire le spese iniziali, per far si che tutto andasse in porto: e così incassava migliaia e migliaia di euro.
Oggi presso il tribunale di Arezzo è stata pronunciata una nuova sentenza in primo grado in merito alla falsificazione di documentazione medica all’insaputa di una clinica (che sarà parte civile in un processo), con cui certificava problemi di salute in realtà inesistenti. L’uomo dovrà provvedere anche a un risarcimento danni di 15 mila euro alla clinica e alle spese legali.
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