Umbria

Patrimonio enogastronomico dell’Umbria, la Regione punta alla valorizzazione delle eccellenze


La giunta regionale, su proposta dell’assessora Meloni, ha approvato l’attivazione di interventi specifici che puntino alla valorizzazione del patrimonio enogastronomico dell’Umbria.

La strategia punta alla promozione delle filiere locali, dei prodotti tipici di qualità e delle altre eccellenze della tradizione umbra ed è inserita nell’ambito della campagna di promozione turistica per la primavera e l’estate 2026.

Il patrimonio enogastronomico regionale rappresenta l’emblema dell’intera Umbria ed è espressione della sua storia e della sua identità culturale. Biodiversità, antichi sapori e legame con il territorio fanno di queste eccellenze un vero e proprio patrimonio immateriale della regione.

In un momento caratterizzato da una forte crisi del settore energetico con gravi ripercussioni soprattutto sul settore dell’agricoltura la valorizzazione dell’enogastronomia punta, quindi, a promuovere le eccellenze del territorio . L’atto approvato dalla giunta rimanda a quanto stabilito dall’articolo 2 della legge regionale del 28 ottobre 2024 che contempla, fra i principi, la “Promozione di uno sviluppo economico sostenibile, accessibile, inclusivo e innovativo, garantendo la valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale, storico, artistico, paesaggistico, naturalistico, agroalimentare, enogastronomico e le eccellenze del territorio, anche sotto i profili dell’artigianato artistico e della storicità e qualità del commercio”.

La campagna di comunicazione e promozione turistica regionale per la primavera e l’estate 2026 utilizzerà differenti strumenti e canali per la valorizzazione dell’offerta agroalimentare ed enogastronomica, puntando alla massima visibilità del sistema regionale e del brand “Umbria”. Le iniziative puntano al rilancio del settore agroalimentare della regione e, soprattutto, delle eccellenze locali.


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