Alessandro Pier Guidi nel mito di Bandini, Imola celebra il Re del Wec. “Sono profondamente onorato”

“Qualche anno fa non avrei mai immaginato di trovarmi qui, oggi sono solo grato e fiero”. C’è tutta l’umiltà e la forza del Campione del Mondo nelle parole di Alessandro Pier Guidi, il pilota che ha riportato la Ferrari sul tetto del mondo nelle competizioni di durata. È stato lui il protagonista assoluto della terza edizione del Trofeo Bandini Special, l’esclusivo riconoscimento dedicato al Fia World Endurance Championship (Wec), consegnato giovedì sera nella prestigiosa cornice di Palazzo Sersanti.
L’emozione del campione
Ricevendo il premio, Pier Guidi non ha nascosto l’emozione per un riconoscimento che profuma di storia: “Sono profondamente onorato – ha detto il pilota della Ferrari -. Conosco il valore di questo premio e l’albo d’oro di chi mi ha preceduto: esserne parte mi rende orgoglioso. Il 2025 è stato un anno fantastico, abbiamo riportato il titolo mondiale costruttori a Maranello e vinto per la terza volta consecutiva la 24 Ore di Le Mans. È un’annata che va oltre i sogni di qualunque pilota”. Un successo che il pilota ha voluto condividere con la squadra e con Antonello Coletta, il “padre” del programma Hypercar, che ha avuto il coraggio di scommettere su piloti cresciuti nelle competizioni Gt.
Nel segno di Lorenzo Bandini
La serata, condotta da Carolina Tedeschi (volto di Sky Race Anatomy), si è aperta con il ricordo di Lorenzo Bandini. “Era un pilota di una generosità straordinaria”, ha sottolineato Francesco Asirelli, presidente dell’Associazione Trofeo Bandini. “Nelle gare endurance ha vinto tutto, da Monza a Daytona. Le competizioni di durata erano il suo mondo, un impegno totale che oggi rivediamo in campioni come Pier Guidi”.
Premiate le eccellenze della Motor Valley
L’evento non è stato solo una celebrazione sportiva, ma un tributo all’intera filiera dell’automotive e del giornalismo di settore. Horacio Pagani, fondatore della Pagani Automobili, ha ricevuto la Medaglia Città di Imola, ricordando con nostalgia i suoi primi passi: “Arrivavo in treno con la bicicletta per vedere le gare dalla rete. Sono legato a questa città perché trasuda la vera passione per l’auto”.
Nicola Villani, voce storica di Eurosport, è stato insignito della Medaglia Città di Faenza, celebrando quel “filo conduttore della passione” che lo lega a Imola fin da quando, a 5 anni, il padre lo portò in autodromo per la prima volta. Gian Luca Pellegrini, direttore di Quattroruote, ha ricevuto la Medaglia Città di Brisighella, portando con sé cimeli dal valore inestimabile: le coppe vinte da Bandini a Daytona e alla Targa Florio, donate dalla moglie Margherita Freddi alla storica famiglia Mazzocchi. “Sono orgoglioso di questo premio legato a Bandini e di condividerlo con chi ha reso lo sport italiano un vanto mondiale – ha detto -. Lo considero un premio alla carriera, dato che sono a Quattroruote da oltre 40 anni”.
Una “Piccola Le Mans” in riva al Santerno
La serata ha sancito ancora una volta la sinergia tra i comuni della Romagna, uniti dalla velocità. Se per il vicesindaco di Faenza, Andrea Fabbri, l’autodromo è il “motore di tutto il territorio”, il sindaco di Imola Marco Panieri (presente insieme all’assessora con delega all’Autodromo, Elena Penazzi) ha guardato con ottimismo al weekend di gara: “Stiamo portando una ‘piccola Le Mans’ qui a Imola. È un weekend da vivere con adrenalina, passione e, soprattutto, voglia di tifare”.
Un sentimento condiviso da Silvia Poli, presidente della Fondazione Carisp Imola, che ha descritto l’evento come il racconto di una terra che trasforma l’amore per i motori in una missione quotidiana. Mentre i motori si scaldano in pista, a Palazzo Sersanti è andata in scena l’anima più autentica di un motorsport che non dimentica le proprie radici.
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