Sardegna

Olzai punta sulla rigenerazione urbana: approvato il piano da oltre 1,3 milioni di euro

OLZAI –  Oggi  alle 17:30, il Teatro Comunale di Olzai ospiterà una seduta  importante del Consiglio Comunale. Al centro del dibattito, oltre alla designazione del Capitano della Compagnia Barracellare per il triennio 2026/2028, spicca l’approvazione del Programma Integrato per il Riordino Urbano (P.I.R.U.). Si tratta di un piano ambizioso da 1.351.824,45 euro, destinato al recupero delle prese idriche e alla riqualificazione dell’ex Istituto Mesina. L’opera è sostenuta per l’82% da un finanziamento della Regione Autonoma della Sardegna (pari a 1.097.641,99 euro) tramite l’assessorato Enti Locali, Finanze ed Urbanistica, mentre il Comune di Olzai garantirà un cofinanziamento del 18%. Il progetto rappresenta un esempio di continuità amministrativa: promosso inizialmente dalla giunta di Ester Satta fino al 2020, è stato poi perfezionato dall’attuale amministrazione guidata da Maddalena Agus fino all’ottenimento dei fondi.

 TRA STRATEGIA URBANISTICA E ATTUAZIONE –  Il Programma si articola in due fasi complementari. La parte redazionale, curata dall’architetto Antonio Angioi, definisce lo strumento urbanistico-strategico attraverso lo studio del contesto storico, culturale e naturale, coinvolgendo attivamente anche i “portatori di interesse” locali per una pianificazione condivisa. La fase attuativa, affidata all’ingegner Raffaele Maloccu, riguarderà invece la progettazione tecnica e la realizzazione pratica degli interventi previsti.

 IL LEGAME INDISSOLUBILE CON L’ACQUA –  L’anima del progetto risiede nel profondo legame tra la comunità di Olzai e l’elemento acqua. Il dossier richiama pagine storiche fondamentali, come l’alluvione del 1921 e la successiva “Legge per Olzai” del 1922, che portò alla costruzione della monumentale infrastruttura de S’Arzinamentu tra il 1924 e il 1926. Oggi l’obiettivo è valorizzare l’antica rete di adduzione montana e recuperare testimonianze storiche come fontane e lavatoi, simboli di un’identità che vede Olzai distinguersi per la gestione autonoma e orgogliosa del proprio ciclo idrico, essendo uno dei pochi comuni a essersi opposto al passaggio ad Abbanoa.


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