Sigonella, dalla base siciliana parte un drone per Hormuz: missione di sorveglianza
Itamilradar rende noto che da stamane sta monitorando una «importante missione di sorveglianza marittima ad alta quota condotta da un drone della Marina statunitense», operante dal bacino del Mediterraneo al Medio Oriente.
Si tratta di un drone Northrop Grumman MQ-4C «Triton». Secondo il tracciamento, il velivolo è decollato dalla base aerea navale di Sigonella, «hub cruciale per le operazioni Isr (Intelligence, Surveillance and Reconnaissance) statunitensi e della Nato».
In base alla traiettoria di volo, dopo aver percorso la rotta di transito verso est da Sigonella, il Triton avrebbe raggiunto il Golfo Persico, svolgendo una lunga missione di pattugliamento in una delle aree marittime più sensibili: lo Stretto di Hormuz. Il tracciato di volo, spiega la piattaforma di monitoraggio e analisi dell’attività dell’aviazione militare sull’Italia e sul Mediterraneo, «mostra chiaramente come il drone abbia effettuato prolungati circuiti di stazionamento proprio all’ingresso dello stretto, volando vicino alle acque territoriali dell’Oman (Penisola di Musandam) e rivolto verso le coste meridionali dell’Iran, in particolare nell’area di fronte a Bandar Abbas e Jask».
L’MQ-4C Triton è un velivolo Hale (High-Altitude Long Endurance, alta quota e lunga autonomia) specificamente progettato per la sorveglianza e il pattugliamento marittimo a lungo raggio. La presenza di questo velivolo sullo Stretto di Hormuz «rientra nelle costanti operazioni di monitoraggio condotte dagli Stati Uniti e dai loro alleati per garantire la libertà di navigazione in un tratto di mare attraverso il quale transita una percentuale cruciale del petrolio mondiale, mantenendo al contempo una stretta sorveglianza sulle attività navali iraniane (sia della Marina regolare che delle forze delle Guardie Rivoluzionarie) nella regione».
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