iRobot: nuovo proprietario, distribuzione in Italia con Nital e Roomba Mini in arrivo
iRobot sta cercando di rialzarsi, e lo fa con un cambio di proprietà e qualche novità concreta. L’azienda ha completato la transazione con Picea, un player globale specializzato in produzione e ingegneria robotica, che di fatto prende in mano le redini industriali del brand: la produzione si sposterà nelle fabbriche di Picea, mentre le funzioni di ingegneria, sviluppo prodotto e marketing resteranno negli Stati Uniti, a Bedford, Massachusetts.
In Italia, il distributore ufficiale Nital ha già partecipato all’AWE 2026 di Shanghai, la fiera dedicata all’elettronica di consumo, dove ha potuto vedere in anteprima la direzione che iRobot intende prendere: robotica domestica più intelligente, più integrata nell’ecosistema casa, con un occhio dichiarato all’intelligenza artificiale.
La novità più concreta che emerge da tutto questo è il Roomba Mini, presentato proprio ad AWE 2026. L’obiettivo dichiarato è abbassare la soglia d’accesso alla robotica domestica, intercettando chi finora ha trovato i Roomba troppo costosi o troppo complessi.
iRobot vanta numeri importanti sul mercato globale: 50 milioni di robot venduti nel mondo, quasi 2 milioni in Italia, oltre 35 anni di storia e più di 2.000 brevetti. È il brand numero uno per robot aspirapolvere in Nord America per vendite a volume e valore, ed è presente in 98 Paesi. Una base solida, insomma, anche se gli ultimi anni non sono stati esattamente tranquilli per l’azienda.
Da segnalare anche l’istituzione di iRobot Safe Corporation, una controllata statunitense dedicata alla governance e alla sicurezza dei dati dei consumatori: un dettaglio non secondario, visto che i robot domestici raccolgono dati sull’ambiente di casa e sulle abitudini degli utenti.
Insomma, iRobot ha bisogno di questo rilancio quanto ne ha bisogno chi ha già un Roomba in casa e spera che il brand continui a ricevere aggiornamenti e supporto: la vera sfida non è solo convincere chi non ha ancora un robot aspirapolvere, ma riconquistare la fiducia di chi aveva smesso di guardare con interesse a questo mercato, e la strada sembra quella giusta.
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