Francesco Macrì al timone di Leonardo ma anche a quello di Estra
Ad astenersi, e prima ancora a richiedere il rinvio della decisione a dopo le amministrative, sono stati i sindaci di centrosinistra. Arezzo, invece, insieme ai primi cittadini di centro destra della provincia (o più precisamente insieme a quelli presenti oggi) ha dato l’ok.
Francesco Macrì presidente di Estra e Athos Vestrini presidente del collegio dei revisori. Questo quanto presentato dall’amministratrice unica di Coingas, Paola Petruccioli, e sottoposto all’assemblea dei soci della partecipata che, a sua volta, è tra i membri che costituiscono l’assise della multiutility. Nessuna sorpresa, nessun colpo di scena ma, piuttosto, un indirizzo dove a prevalere “è il senso di continuità in considerazione di un contesto geopolitico ed economico a dir poco complesso”, come emerso durante l’assemblea.
Adesso invece, la prossima data da mettere in calendario è lunedì 27 aprile, giorni in cui è convocata l’assemblea dei soci di Estra spa, al cui tavolo sederanno Plures (Alia), Coingas, Intesa e Viva Energia. Sarà in quella sede che le varie aziende dovranno nominare il nuovo cda e, se reggono i patti parasociali, decidere se dare l’ok ai nomi presentati da Coingas, realtà di cui, è doveroso ricordarlo, il Comune di Arezzo ha la maggioranza delle quote, ed è chiamata a indicare il presidente esecutivo.
Le elezioni e il risiko delle partecipate del Comune di Arezzo
Estra e Leonardo: le presidenze non sono incompatibili
Francesco Macrì dunque, è l’uomo sul quale il Comune di Arezzo in primo luogo, scommette nuovamente per portare avanti il cammino di Estra spa. Lui, 53 anni, laureato in giurisprudenza, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia, da qualche giorno è stato indicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze come prossimo presidente della Leonardo spa, importante società partecipata dal Governo nonché leader mondiale nell’aerospazio, difesa e sicurezza. Una proposta, quest’ultima, per la cui conferma ufficiale si dovrà attendere il 7 maggio, giorno in cui, è convocata l’assemblea degli azionisti che dovranno provvedere al rinnovo del consiglio di amministrazione e dell’intero organismo dirigenziale.
Stando a quanto emerso i due incarichi non sarebbero affatto incompatibili e dunque possono essere detenuti entrambi da Macrì che, per altro, fa già parte del cda di Leonardo.
Scadenze, nomine e polemiche

Quella di Estra non è la sola presidenza a termine delle partecipate aretine. Tra queste ci sono anche Atam, Afm, Lfi e Multiservizi. A tutte, entro la fine del mese, servirà un nuovo presidente. In questo senso, stando a quanto sostenuto anche dal sindaco Alessandro Ghinelli, la prossima amministrazione potrebbe trovarsi già i rinnovi (o le nomine) fatte. Questo perché l’intenzione del governo cittadino sarebbe quella di procedere con l’iter utile all’identificazione dei dirigenti. Un aspetto che, sebbene non leda alcuna norma o disciplina, è stato giudicato negativamente dalla politica. Non è infatti un mistero che le opposizioni in consiglio comunale abbiano, alla stregua di quanto accaduto con il bando per il rinnovo del comandante della Polizia Municipale, accusato il sindaco di “arroganza politica” perché, nonostante l’imminenza del termine del mandato, non ha affatto arretrato sulla volontà di procedere con le nomine.
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