Piemonte

A Collegno nasce Risma, il super impianto che rivoluziona il riciclo della carta

A pochi giorni di distanza dal 50° compleanno di “Cartesio”, l’iconico bidoncino giallo per la raccolta differenziata della carta, la filiera di settore torinese aggiunge un nuovo tassello. Amiat Gruppo Iren ha inaugurato a Collegno il nuovo impianto RISMA (Recupero Integrato Selezione Materia Amiat) dedicato alla selezione e alla trasformazione dei rifiuti cartacei in nuove materie prime seconde, conformi agli standard di mercato. Un investimento di 13,5 milioni di euro con una capacità di 66.500 tonnellate all’anno e una portata di trattamento di 10 tonnellate all’ora. Quella di Torino è la prima struttura in Italia in grado di separare, all’interno di un unico processo, sei diverse tipologie di frazioni cartacee: soft mix (carta con una percentuale molto bassa di cartone), carta bianca da ufficio, prodotti grafici come giornali e riviste, CPB (contenitori poliaccoppiati per bevande), il cartone di qualità KRAFT e il cartone ondulato. Una suddivisione così precisa e avanzata è possibile grazie ai 6 selettori ottici forniti dalla francese Pellenc ST. Una tecnologia che secondo Enrico Clara, Amministratore delegato Amiat Gruppo Iren, può essere estesa ad altri materiali.

«La Pellenc ci ha dato selettori e software. Noi stiamo sviluppando l’apprendimento tra software e scanner per il controllo qualità. Questo tipo di applicazione non si ferma solo alla carta, si può estendere anche agli imballaggi in plastica o di altre materie».

Secondo l’indagine “Il riciclo in Italia 2025” a cura di Edo Ronchi, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e dell’istituto Ispra, nel nostro paese la raccolta urbana di carta e cartone ha mostrato ottimi risultati. La nuova sfida della raccolta riguarda la crescita della quantità degli imballaggi in carta e cartone immessi sul mercato attraverso i servizi di food delivery. In particolare nelle regioni meridionali e in alcune grandi città almeno 400 kilotonnellate di carta vengono erroneamente smaltite nell’indifferenziato. Per Paola Bragantini, Presidente Amiat Gruppo Iren, il problema non si porrebbe nel capoluogo piemontese. «La raccolta differenziata della carta a Torino è storicamente di qualità. Guardando i nastri trasportatori ci sono dei residui di plastica, ma sono pochi e vengono rimossi. Purtroppo la tradizione di buttare il cartaceo dentro un sacco fatto di un altro materiale ancora resiste. Ma fortunatamente questo impianto oltre a permettere la decontaminazione del rifiuto cartaceo, poi lo suddivide. Si tratta di una struttura che chiude la filiera della carta e del cartone e si affianca allo stabilimento di Borgaro che seleziona la plastica».

L’apertura di RISMA a Collegno rientra nel piano di investimenti Iren su Torino e sul Piemonte. «Entro il 2030 spenderemo sul territorio 1,2 miliardi di euro – ha dichiarato durante l’inaugurazione Gianluca Bufo, Amministratore delegato di Iren – Il rifiuto è cambiato, la raccolta è cambiata. Oggi è importante investire in tecnologie all’avanguardia. Impianti come questo permettono di rendere più efficiente l’intera filiera del riciclo, incrementando la qualità dei materiali recuperati e garantendo al territorio, così come al Gruppo, infrastrutture adeguate a sostenere nel tempo i comuni obiettivi di sostenibilità».


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »