Sicilia

Biancavilla in festa: ordinato sacerdote il salesiano Orazio Moschetti

Una comunità raccolta e partecipe. Biancavilla ha vissuto una giornata intensa e carica di significato con l’ordinazione sacerdotale del salesiano Orazio Moschetti, che si è celebrata ieri, sabato 11 aprile 2026, nella Basilica Collegiata Santuario «Santa Maria dell’Elemosina».

A presiedere il rito è stato il cardinale Ángel Fernández Artime, già Rettor Maggiore dei Salesiani e oggi pro-prefetto del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, che ha imposto le mani sul giovane sacerdote dando forma sacramentale a un cammino vocazionale maturato negli anni. La chiesa madre si è riempita in ogni ordine di posto: familiari, amici, fedeli e numerosi sacerdoti, tra cui molti appartenenti alla famiglia salesiana, hanno accompagnato un momento che per la città etnea assume anche un valore identitario. Moschetti, originario di Biancavilla, oggi è impegnato nella comunicazione sociale dei Salesiani di Sicilia e segue l’oratorio «Santa Maria della Salette» di Catania, due ambiti che raccontano già una vocazione orientata ai giovani e ai linguaggi contemporanei.

Durante l’omelia, il cardinale ha tracciato il profilo di un sacerdozio radicato nel carisma di Don Bosco, indicando una linea chiara: la centralità dell’annuncio e la capacità di condurre le persone all’incontro con Cristo. Un invito che si traduce in uno stile di vita concreto, fatto di prossimità, servizio e autenticità. Il richiamo alla figura del fondatore dei Salesiani è stato netto: un prete capace di stare tra la gente, senza barriere, con uno sguardo rivolto soprattutto ai più giovani. In un tempo segnato da tensioni e dalla ricerca di affermazione personale, la proposta è quella di una testimonianza fondata su sobrietà e dedizione. Un modello che, secondo il cardinale, continua a parlare alle nuove generazioni proprio attraverso la coerenza e la semplicità.

Particolarmente significativo il passaggio dedicato alle radici familiari, riconosciute come primo luogo di formazione umana e spirituale. Un pensiero che ha idealmente abbracciato i genitori del neo sacerdote, presenti alla celebrazione, e più in generale il ruolo educativo della famiglia. Il percorso di Moschetti proseguirà con la celebrazione delle sue prime messe in contesti che hanno inciso sulla sua crescita vocazionale: dalla parrocchia del Santissimo Salvatore alla comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice, tappe che segnano continuità tra origine e missione.

Accanto alla dimensione ecclesiale, anche la città ha voluto manifestare la propria vicinanza. Il sindaco Antonio Bonanno ha sottolineato il valore pubblico di questa scelta, leggendo nell’ordinazione un segno di responsabilità e un messaggio di speranza in un tempo attraversato da individualismi. Una decisione che assume il peso di una testimonianza controcorrente, capace di restituire senso al dono di sé. Lo stesso sindaco in post su Facebook ha definito il momento dell’ordinazione un giorno che resterà nella memoria: «Il suo “sì” non è solo una scelta personale. È una luce che si accende per tutti noi. È il segno vivo di una comunità che, grazie alle famiglie e alle parrocchie, sa ancora generare valori, vocazioni e speranza. A te, caro don Orazio, il grazie sincero di tutta Biancavilla. Ti auguriamo di essere sempre un sacerdote vicino alla gente, capace di ascoltare e guidare con umiltà e gioia. Oggi quella luce sei tu».


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