Lazio

Alla Luiss di Roma gli studenti incontrano Brunello Cucinelli, “Il Visionario Garbato” 

Venerdì 10 aprile 2026 gli studenti della scuola di giornalismo della Luiss e un esercito di teenager dei licei artistici di Roma hanno incontrato il talentuoso industriale della moda.

L’occasione è la proiezione del film “Il Visionario Garbato”, film-documentario diretto da Giuseppe Tornatore che narra la vita e la filosofia dell’imprenditore “umanista”.

Una storia, quella di Brunello Cucinelli, che parte dalla umile campagna umbra per arrivare fino agli ambienti più lussuosi del jet set mondiale. Un successo che non gli ha fatto perdere di vista i suoi valori e la sua terra. Brunello è rimasto infatti ben saldo sulle radici umbre del Borgo Solomeo, vicino Perugia.

Un ragazzo che si è goduto la vita, vivendo alla giornata con gli amici del bar, ma che, dopo le prime avventure imprenditoriali non fortunate, ha indovinato l’idea giusta: il cachemire colorato per donna. Con quello crea la sua prima piccola impresa e inizia la conquista del mondo della moda. Prima la Germania, poi gli USA, fino alla consacrazione internazionale.

Ma non è la fortuna imprenditoriale che viene celebrata nel film, bensì il lato umano del suo capitalismo. La volontà di restituire quello che ha ricevuto dalla sorte: la bellezza destinata a durare nel tempo, il giusto beneficio per l’umanità.

Si occupa di restaurare il castello Borromeo, poi anche chiese e monumenti a Perugia, infine si occupa anche della vallata dove i capannoni in disuso rovinano il paesaggio.

Il lato umano di Brunello emerge soprattutto nella sua fabbrica dove ognuno è visto come prezioso collaboratore, dove si lavora in un ambiente piacevole, impreziosito dalle ampie vetrate, che permettono di far correre lo sguardo sulla campagna, dove ognuno è un membro orgoglioso della grande famiglia.

Sembra che riecheggino nelle terre umbre ciò che fu l’avventura imprenditoriale di Camillo Olivetti ad Ivrea, che nel 1926 costruì accanto alla sua fabbrica anche le case per dipendenti.

Quando il Covid mette in ginocchio le imprese, Brunello annuncia che non licenzierà nessuno e che sulle forniture non chiederà sconti, evitando di speculare sulle spalle dei fornitori e dei dipendenti, come invece avveniva tutto intorno.

Brunello ci ricorda che la stima genera responsabilità, che a sua volta si trasforma in creatività, un impegno che non è scontato, ma che deriva dal contesto e dalle relazioni. Oggi lo chiamano “engagement” all’inglese, ma pochi davvero sanno cosa sia e meno ancora sono quelli che lo applicano. Il tutto deriva dalla visione di base: sentirsi “Custodi” e non “proprietari” di ciò che ci è affidato. Questo è quello che sarebbe richiesto ai cosiddetti “capitani coraggiosi”, che sempre sono stati chiamati in causa e mai hanno risposto all’appello.

Obiettivi personali ottenuti spesso a scapito dei dipendenti e della stessa organizzazione, freddi indicatori finanziari, efficienza e ottimizzazione hanno guidato i manager e gli azionisti di oggi, portando il sistema industriale italiano verso il baratro. Brunello ci ripete una domanda scomoda sulla quale è bene che molti riflettano: “Vuoi essere il più ricco del cimitero?”.

A questa  ne segue un’altra che ne è strettamente collegata “Cosa hai fatto per l’Umanità?”. Quesiti pesanti come macigni,  che però non attraversano le menti di chi a lungo ha lucrato senza contegno sulle spalle altrui.

Commovente alla fine della proiezione il dialogo con i giovani del liceo che lui esorta a divertirsi ancora e a non avere paura del futuro.

L’imprenditore infatti esprime apprezzamento per la scuola italiana che tende ad “Educare” più che “istruire”, cosa quest’ultima ben più frequente all’estero. Brunello indica persino delle letture che illuminino la vita dirigendola verso valori positivi: Marco Aurelio, Adriano, Pitagora.

Una mattinata densa di umanità e di rispetto, che si spera possa guidare l’animo della nuove generazioni, più di quanto i disvalori del capitalismo rampante e della finanza senza scrupoli abbiano guidato quelle che le hanno precedute. A tutti consiglio di ritagliarsi un momento di serenità e di vedere il film.

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