Autismo, la Curva Nord ‘Michele Scorrano’ in campo per la sensibilizzazione | isNews
Sabato 11 aprile, in occasione di Campobasso-Bra, torna l’iniziativa dedicata ai ragazzi autistici e alle loro famiglie tra blu, solidarietà e inclusione
CAMPOBASSO. Lo sport come ponte per abbattere le barriere e unire la comunità. Sabato 11 aprile, a partire dalle ore 14:30 presso l’Axum Molinari Stadium, il calcio si farà veicolo di un importante messaggio sociale. In occasione della sfida tra il Campobasso Football Club e l’A.C. Bra, si rinnoverà infatti l’appuntamento con la giornata di sensibilizzazione sull’Autismo.
L’iniziativa, giunta con successo alla sua terza edizione, è frutto della stretta collaborazione tra la società rossoblù e tutti i gruppi organizzati della Curva Nord ‘Michele Scorrano’. Un sodalizio che trasforma lo stadio in un laboratorio di inclusione, dove il tifo diventa solidarietà attiva.
Per l’occasione, verranno distribuite speciali spillette a forma di palloncino e adesivi a tema, rigorosamente di colore blu, simbolo internazionale scelto per rappresentare la sindrome dell’autismo e la sua peculiare percezione sensoriale. Prima del fischio d’inizio, lo speaker ufficiale dello stadio leggerà un messaggio volto a stimolare la riflessione su un tema di crescente rilevanza sociale, sottolineando lo spirito solidaristico che anima l’intero evento.
Un gesto concreto di vicinanza arriva direttamente dalla società: il Campobasso FC, attraverso la mediazione della tifoseria organizzata, ha confermato che ospiterà gratuitamente i bambini e i ragazzi autistici insieme alle loro famiglie, permettendo loro di vivere l’emozione della partita in un ambiente accogliente.
“Gli ambienti sportivi inclusivi — si legge nella nota che accompagna l’iniziativa — abbracciano la diversità ed eliminano le barriere, promuovendo un senso di appartenenza”. L’evento si inserisce nella consueta settimana dedicata alla consapevolezza sull’autismo, con l’obiettivo di trasformare la comunità in un luogo di reciprocità e dono, dove lo sport diventa lo strumento ideale per far sì che ogni individuo si realizzi pienamente come “persona”.
Un appuntamento che va oltre i 90 minuti di gioco, puntando dritto al cuore della tifoseria per ribadire che, sul campo della vita, nessuno deve essere lasciato solo.
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