Galles segreto: la meta low cost e super instagrammabile da scoprire ora prima del turismo di massa. La nostra guida per una vacanza “rural-chic”
Da Cardiff alle più belle passeggiate del Coast Path del Pembrokshire
Cardigan, la piccola baia piena di storia
Il Galles è un paese agricolo (meno ricco del resto della Gran Bretagna) e questo gli permette di essere ancora incontaminato offrendo panorami a perdita d’occhio e villaggi in pietra che, senza essere lussuosi, sono molto accoglienti. Qui è ancora la natura a scandire i tempi della vita. Cardigan, la città mercato e portuale in Ceredigion, è affacciata sulle colline; qui tutto è curato nel dettaglio, delle insegne dei negozi, ai muri delle case di due piani che guardano al castello arroccato davanti alla baia. Fulcro della comunità è il pub Castle Inn ricavato in una struttura di pietra dalle pareti un pò accasciate e dove tutti si chiamano per nome. Una menzione merita un albergo davvero particolare che ha permesso di recuperare un antico edificio di mattoni separato dal centro urbano da un ponte. Sotto scorre il fiume Teifi, famoso per i fondali bassi dove si pescano trote e salmoni, solo su barchette piatte. L’hotel è dedicato ad Albion, la nave che nel 1819 portò 27 famiglie del Galles a cercare un futuro migliore in Canada. Ogni stanza è disegnata come una cabina, le finestre come quadri sul fiume e tutti i dettagli ricordano i nomi di quei passeggeri ed i loro antichi mestieri.
Il Pembrokeshire Coast National Park e il “foraging” con Craig
St Davids e le BlueTits, le nuotatrici selvagge
Da St Davids partono i gommoni che in un’ora di navigazione tra le onde e le foche che si scaldano sulle spiaggette, girano intorno all’isola Ramsey. In volo si lanciano falchetti e le famose pulcinelle di mare, i Puffins dal becco arancione. Sull’isola si intravede l’antica roccaforte in sasso, ormai in rovina, mentre è tornando sulla terraferma, nel villaggio di St Davids che è possibile visitare la cattedrale dove riposa Enrico VII, padre (di origine gallese) di Enrico VIII Tudor, famoso per aver decapitato due delle sue sette mogli e dove è custodita la bibbia tradotta in Welsh (in lingua gallese), così come volle la figlia protestante di Enrico VIII e di Anna Bolena: la regina Elisabetta I. E sono ancora donne speciali quelle che aspettano i più temerari per immergersi nelle acque gelide di questo mare.
Tenby e Narberth
Tenby è sicuramente la cittadina di mare più famosa della zona. Le sue casette colorate affacciate sulla scogliera sono cartoline che cambiano sembianze a seconda dei ritmi della marea che bagna e asciuga la spiaggia sottostante. La mattina, andando piedi, si entra in città camminando sulla sabbia mentre il pomeriggio si fa ritorno lungo il bastione di pietra che la sovrasta perché l’acqua è alta e la spiaggia allagata. Costeggiando il muraglione avvolto dall’edera e dai rovi che profumano di bacche selvatiche, ci si affaccia su un isolotto di roccia ricoperta di verde sul quale si staglia il castello che si può raggiungere solo quando la marea permette di attraversare a piedi una stretta lingua di terra. Qui il mare arriva con la sua forza da est e da ovest ricongiungendosi su due spiagge gemelle. Nel 1815, Napoleone non ci è mai arrivato; a proteggere Tenby, i suoi abitanti ne sono tutt’ora convinti, ci ha pensato il mare e soprattutto Nooh, il fantasma che si aggira per la città.
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