Calabria

Catanzaro-Monza non è una gara come le altre

Catanzaro-Monza non è una gara come le altre. Quinta contro seconda, una squadra costruita per crescere alla prova con chi è fatto per tornare subito al piano superiore. Per Marco D’Alessandro è anche qualcosa in più, visto che lui nel Monza ha giocato due stagioni contribuendo, da protagonista, alla storica promozione in A dei lombardi. Ora il 35enne è uno dei riferimenti dei giallorossi (due gol e tre assist in 24 gare) e lunedì potrebbe essere di nuovo titolare a sinistra, come ha fatto per gran parte del torneo. «Secondo me il Monza è la più forte di tutte, quindi per noi sarà difficilissima, ma giochiamo in casa, spinti dall’entusiasmo dei nostri tifosi, e proveremo a renderle dura la vita. Nel Monza ho tanti amici, sia fuori che dentro il campo. Con Colpani mi sento spesso, è uno dalle qualità incredibili. Sono rimasto molto legato a quella piazza, quando vieni promosso in A per la prima volta si crea qualcosa che rimane per sempre».
Come sta il Catanzaro reduce dal ko di Cesena?
«Perdere lì può capitare, ma sicuramente siamo in un buonissimo periodo e stiamo facendo un campionato sopra le aspettative iniziali, questo va sempre sottolineato. Abbiamo già compiuto il salto di qualità, siamo stati straordinari nel ridurre il gap con chi sta sopra di noi, che è più forte e attrezzato meglio. E non dimentichiamo che abbiamo dietro Modena, Cesena, Samp o Spezia, che hanno investito tanto».
Hai ritrovato Aquilani dopo Pisa: quanto è cambiato?
«Fin dall’inizio credeva che la squadra potesse esprimere le sue idee e il suo gioco, infatti dopo la prima fase in cui dovevamo trovare equilibrio la nostra salita è stata incredibile. Rispetto al periodo in Toscana, la sua prima volta sulla panchina di una prima squadra, è cresciuto molto e l’anno prossimo lo sarà ancora di più. Ha ottime prospettive perché sa lavorare molto bene con i giovani. Poi per me era già stato un punto fermo da giocatore, quando ho esordito alla Roma».
Di giovani interessanti il Catanzaro ne ha parecchi…
«Sono state fatte ottime scelte: Liberali, Favasuli, Rispoli, che hanno avuto più spazio, possiedono le qualità per la A. Frosinini, Alesi, anche Bashi che non ha mai giocato, hanno prospettive, per questo si è creato il mix giusto in squadra. Non devono avere la fretta di fare il salto a tutti i costi, ma la spavalderia sì e l’opportunità gli capiterà di sicuro».
In estate hai spalmato il contratto di un altro anno, fino al 2027…
«Ho un ottimo rapporto con la società, i direttori, il presidente. Gente con valori, sempre presente. I risultati non sono un caso. Il club si muove nel modo giusto, anche sul centro sportivo che vuole realizzare: capisco il tifoso che vuole sempre acquisti top, ma a volte rinunciare a un giocatore per migliorare le strutture dà la dimensione di una società. Quanto a me, qui sto bene e spero venga confermato in toto il gruppo perché si è creato un bel clima».
Chi va diretta in A?
«Venezia e Monza favorite, anche se Frosinone e Palermo non sono fuori gioco. Ai playoff il vantaggio è di terza e quarta, ma può succedere di tutto».
Qual è il vostro obiettivo?
«Consolidare i playoff consapevoli di avere un calendario difficile. E continuare a essere dei guastafeste».


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