L’Iran abbatte due caccia F-35 Usa. Trump minaccia nuove distruzioni di ponti e centrali
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Missili lanciati nella notte dall’Iran verso il territorio israeliano. In azione i sistemi di difesa aerea di Tel Aviv. Secondo recenti valutazioni dell’intelligence Usa dopo un mese di guerra, circa la metà dei lanciatori di missili dell’Iran risulta ancora intatta
Araghchi, qualsiasi azione provocatoria Onu complicherà situazione
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha messo in guardia contro qualsiasi “azione provocatoria”, anche in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, in vista del voto di domani su una proposta di risoluzione che, se approvata, autorizzerebbe gli Stati membri dell’Onu a utilizzare “mezzi difensivi” per riaprire lo Stretto di Hormuz. “Qualsiasi azione provocatoria da parte degli aggressori e dei loro sostenitori, anche in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, riguardo alla situazione nello Stretto di Hormuz, non farà altro che complicare la situazione”, ha affermato Araghchi. Lo riporta Al Jazeera.
Hormuz, in crescita numero di navi che transitano
Il numero di navi in transito nello stretto di Hormuz è in aumento, anche se il traffico resta ancora molto al di sotto dei livelli normali precedenti alla guerra. Lo riferisce oggi la società di intelligence marittima Windward, secondo quanto riporta al Jazeera. Mercoledì i transiti attraverso il passaggio strategico sono saliti a 16, segnando il terzo incremento giornaliero consecutivo, a quanto afferma Windward. Tutte e 16 le imbarcazioni hanno utilizzato una rotta che passa per l’isola di Larak.
Per la società, questo andamento indica che un numero crescente di paesi starebbe “negoziando con l’Iran per far passare le navi” e suggerisce che il ritmo dei transiti potrebbe aumentare nei prossimi giorni. Nonostante la ripresa, il traffico nello stretto resta una frazione dei livelli abituali. Prima dell’inizio della guerra, il 28 febbraio, attraverso Hormuz transitavano ogni giorno circa 130 navi, secondo i dati della Conferenza delle Nazioni unite sul commercio e lo sviluppo.
Idf, “uccisi 15 militanti di Hezbollah nel sud del Libano”
L’aviazione israeliana ha colpito e ucciso 15 militanti di Hezbollah nel sud del Libano. Lo ha riferito l’esercito israeliano. Secondo le Idf, i militanti stavano pianificando di lanciare missili anticarro contro Israele. Nel corso dell’operazione, sono state rinvenute armi e granate in possesso dei militanti.
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