Liguria

Marittimo aggredito in piazza delle Erbe e colpito con una pala di ferro: arrestato 43enne


Genova. È stato individuato e arrestato dai carabinieri della compagnia di Genova Centro il presunto responsabile del grave episodio di violenza avvenuto nei vicoli sabato notte.

Si tratta di un tunisino di 43 anni, arrestato su ordinanza di custodia cautelare della gip Martina Tosetti, accusato di essere l’autore del tentato omicidio di un marittimo irlandese di 25 anni. L’episodio si era verificato alle 2 e 30 in piazza delle Erbe, nel centro storico cittadino.

La vittima, imbarcata su uno yacht al porto antico, era in centro storico insieme a collega 23enne sudafricano. I due erano stati aggrediti da un gruppo di stranieri a scopo di rapina. Il 43enne arrestato, in particolare, lo avrebbe colpito in testa con una piccola pala di ferro, solitamente utilizzata per la raccolta differenziata durante un tentativo di rapina.

Il ferito era stato ricoverato all’ospedale San Martino dove era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico mentre il collega se l’era cavata con 5 giorni di prognosi. Decisive per ricostruire l’accaduto sono state le telecamere di sorveglianza che hanno interamente ripreso l’aggressione.

Dai filmati è emerso che i due avevano cercato di rapinare i giovani marittimi già in Canneto il Lungo, colpendoli a calci, pugni e cinghiate, poi si erano allontanati perché le due vittime erano riuscite ad arrivare in piazza Matteotti nei pressi del commissariato. Ma dopo pochi minuti, raggiunti da altri connazionali, li avevano cercati e trovati in piazza delle Erbe. Il 25enne era stato prima colpito con un pugno ed era finito a terra poi alla testa e alle spalle con la pala per l’immondizia trovata sul posto.

Il 43enne era stato individuato dai militari dell’Arma poche ore dopo il fatti: era stato perquisito a casa sua, nella zona di via del Molo, e i carabinieri avevano trovato gli indumenti indossati poco prima.

Il 25enne e’ ancora in prognosi riservata dopo essere stato sottoposto a un intervento urgente di craniectomia con il posizionamento di mesh in titanio per la ricostruzione dei tessuti.

Proseguono le indagini per identificare i complici. Domani nel carcere di Marassi si terrà l’interrogatorio di garanzia.




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