Emilia Romagna

In cantiere diversi progetti, partita anche l’unità di strada


Un incontro con residenti, commercianti e frequentatori della zona, quello che ieri ha visto protagonista il quartiere Farini dove a partecipare al confronto, promosso insieme a CittAttiva, è stato il sindaco Alessandro Barattoni accompagnato dal comandante della Polizia locale, Andrea Giacomini e dell’assessora alle Politiche per la salute Roberta Mazzoni.

Tre mesi di indagini e un blitz ad “alto impatto”: scacco allo spaccio, 14 arresti tra stazione e Speyer

Al cuore del momento partecipativo l’evoluzione del quartiere in questi anni e le difficoltà ormai da tempo sollevate da più fronti della società civile e della politica. In particolare la situazione relativa al degrado e allo spaccio culminata con il maxi blitz della Polizia di Stato denominato “Smoke Corner”, avvenuto lo scorso febbraio. 

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“Rispetto a questo quartiere, fin dall’insediamento abbiamo pensato di mettere in campo una serie di azioni integrate, con interventi immediati e progettualità di medio e lungo periodo che comprendevano azioni diverse ma legate tra loro, dall’urbanistica alla sicurezza – ha spiegato il sindaco –. Nel rispetto dei limiti e delle competenze di ognuno abbiamo lavorato sin da subito in stretto contatto con la Prefettura per il controllo e il presidio della zona, assicurato da ogni forza dell’ordine che, nei singoli ambiti, garantisce il proprio contributo all’ordine e alla sicurezza pubblica, mettendo sempre a disposizione la Polizia locale, che ha partecipato facendo la propria parte”. 

Un altro intervento che era stato annunciato, e che è partito dal mese di marzo, è il servizio di unità di strada, affidato dal Comune a Villaggio Globale. “Si tratta – spiega l’assessora Mazzoni – di un progetto sperimentale che al momento è di sei mesi. L’unità di strada è un dispositivo previsto dalla Regione e anche dal Piano povertà e prevede un’équipe di professionisti, educatori, mediatori ed esperti in politiche d’immigrazione. Il progetto si articola in uscite serali e ha come finalità prevalente quella di ‘agganciare’ le persone che si trovano nella zona per orientarle e fare in modo che prendano consapevolezza della loro condizione e di indirizzarle ai servizi che il Comune e le associazioni mettono a disposizione: si va dalla possibilità di consumare un pasto, fare una doccia calda, trovare accoglienza per la notte fino ai corsi di alfabetizzazione della lingua italiana”.

Nel mese di marzo le uscite sono state una decina e i risultati sembrano già buoni, spiega la Giunta. “In proposito – ha aggiunto l’assessora – ci tengo comunque a sottolineare che tutti gli interventi messi in campo vanno misurati in base all’efficacia e all’utilità prodotte, e che ci riserviamo, ogni mese, di condurre le dovute verifiche. Non esistono ricette precostituite, ci sono ipotesi da verificare per valutarne gli effetti. Il vero banco di prova sarà l’estate, quando il parco di fronte alla stazione inizia ad animarsi maggiormente, ma ci faremo trovare presenti e in ascolto”.

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“In ambito urbanistico stiamo avanzando un ragionamento più generale che coniughi mobilità e accessibilità al centro storico e che preveda dopo il rifacimento di Piazza Mameli un’integrazione tra il parcheggio di via Beatrice Alighieri e un percorso ciclabile lungo via Carducci fino alla stazione – spiega l’Amministrazione –. Gli interventi che abbiamo messo in campo in quest’area sono stati diversi, a partire da quelli strutturali che si intrecciano con gli interventi importanti di altri enti. Il 15 dicembre abbiamo presentato il nuovo restyling della stazione, progettato insieme a Regione e Rfi, per un totale di 15 milioni di euro, che ha portato ad avere una stazione maggiormente accessibile, una migliore illuminazione e che vedrà nei prossimi mesi la riapertura di un’aula al primo piano e della velostazione al piano terra”.

I prossimi e più imminenti interventi verranno invece effettuati entro fine aprile, quando “verranno montati i cancelli di chiusura delle porte degli ascensori del sottopasso, una misura che permetterà di metterli maggiormente in sicurezza, ripristinadone l’uso, in quanto spesso vandalizzati in passato”.

“Una volta ripristinati gli ascensori, si procederà con il potenziamento dell’illuminazione all’imbocco del sottopasso con Piazzale Aldo Moro – ha spiegato il sindaco – e con l’installazione di nuove telecamere, prima di arrivare alla recinzione dell’area: i fondi per quest’ultimo intervento sono stati messi a bilancio nel 2026 e i lavori verranno affidati quest’anno. La recinzione ne consentirà la chiusura in concomitanza a quella del sottopasso. Per quanto riguarda lo studentato, il cantiere, coordinato da Fondazione Flaminia, sta procedendo e si concluderà nel 2027, in tempo per accogliere studenti e studentesse a partire dall’autunno del prossimo anno”.


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