Tasso del 120% per un prestito, domiciliari per presunto usuraio di San Pietro a Maida
Tasso del 120% per un prestito del 2019, disposti gli arresti domiciliari per presunto usuraio di San Pietro a Maida
LAMEZIA TERME – Finisce nella morsa dell’usura per un prestito ottenuto nel 2019 con un tasso del 120% per la restituzione a cadenza mensile. Un debito che sarebbe diventato un vero e proprio incubo per un imprenditore agricolo di Maida.
La denuncia e le pressioni per ritirarla
Poi le difficoltà a onorare il debito lo hanno portato a denunciare, a giugno del 2025, il presunto usuraio ai carabinieri della stazione di Maida a cui sarebbero seguite le minacce e una presunta tentata estorsione da parte di altre due persone, indagate nello stesso procedimento in stato di libertà, i quali avrebbero ripetutamente sollecitato la presunta vittima a ritirare la denuncia.
L’arresto e il sequestro di 98 mila euro trovati in un bidone
Una storia ora sfociata nell’arresto di Vincenzo Astorino, 77 anni, di San Pietro a Maida, finito agli arresti domiciliari per le accuse di usura e estorsione nei confronti di un piccolo imprenditore agricolo di Maida. Sequestrata anche una somma contante di 98 mila euro trovata in un bidone all’interno di un pollaio (a fronte di una somma di 130 mila euro circa nella disponibilità dell’arrestato). Il tutto è venuto a galla grazie alle indagini del Nucleo operativo e radiomobile del carabinieri della compagnia di Girifalco che hanno portato a termine l’operazione nonostante la carenza di organico. Chiesto e ottenuto dalla Procura della Repubblica di Lamezia, l’arresto è firmato da gip dello stesso tribunale lametino.
Intercettazioni e pedinamenti
L’indagine, coordinata dalla Procura attualmente diretta dal procuratore facente funzioni Vincenzo Quaranta, è stata condotta anche tramite intercettazioni e pedinamenti. Alla fine sfociata con gli arresti domiciliari disposti per Astorino dal gip che ha anche emesso il decreto di sequestro preventivo della somma trovata nel bidone nel corso dell’operazione condotta dai carabinieri della compagnia di Girifalco, coadiuvati dai militari della stazione di Maida e dallo Squadrone carabinieri eliportato “Cacciatori” Calabria di Vibo Valentia. Somma che si ritiene sia direttamente collegata alla vicenda usuraria.
Source link


