Veneto

Dopo un periodo buio, gli impianti sportivi assegnati alla Asd Veniale


Il complesso sportivo di via Sant’Andrea a Tombolo rappresenta da sempre uno dei luoghi più importanti e identitari della comunità. Un punto di riferimento per le associazioni sportive, per i giovani, per le famiglie e per tutti coloro che vivono lo sport come momento di crescita, aggregazione e condivisione. Negli ultimi mesi l’amministrazione comunale ha affrontato con responsabilità e determinazione una situazione complessa, assumendo decisioni non semplici, ma necessarie per tutelare l’interesse pubblico, il patrimonio comunale e il futuro dell’impianto sportivo. A dicembre 2025 il Comune ha infatti avviato il procedimento di revoca della concessione alla precedente società gestrice, a seguito di gravi e reiterate inadempienze contrattuali che avevano compromesso il rapporto fiduciario previsto dalla convenzione. Una scelta assunta con senso di responsabilità e con l’obiettivo di garantire trasparenza, correttezza amministrativa e continuità dei servizi.

Durante la fase transitoria l’amministrazione comunale ha assicurato direttamente la gestione del complesso, garantendo l’apertura degli impianti, la manutenzione ordinaria, la pulizia e il decoro degli spazi, affinché le attività sportive potessero proseguire senza interruzioni a beneficio delle società e degli utenti. Parallelamente è stato avviato un importante lavoro di progettazione e programmazione che ha portato, nell’aprile scorso, alla pubblicazione della gara europea per l’affidamento della nuova gestione. Non una semplice procedura amministrativa, ma una vera e propria scelta di visione per il futuro del centro sportivo e dell’intera comunità. Oggi questo percorso giunge a un traguardo importante con la proposta di aggiudicazione formulata dalla commissione di valutazione delle offerte alla società Asd Veniale.

«La proposta presentata – ha dichiarato il sindaco di Tombolo Luca Frasson – guarda al futuro con entusiasmo e ambizione, condividendo gli obiettivi che l’amministrazione comunale ha posto fin dall’inizio: valorizzare il complesso sportivo, renderlo sempre più attrattivo, ampliare le opportunità per le associazioni del territorio e trasformarlo in un luogo vivo durante tutto l’anno.
L’auspicio è che il centro sportivo possa tornare ad essere il cuore pulsante della vita comunitaria di Tombolo e Onara: uno spazio aperto allo sport, ma anche alla socialità, agli eventi, alle famiglie e ai momenti di incontro tra generazioni diverse».

L’impianto dispone di strutture di assoluto valore per il territorio: campi da calcio, tennis, padel, basket, beach volley, spazi verdi, percorsi all’aperto e aree dedicate all’aggregazione. Un patrimonio che merita di essere pienamente valorizzato e vissuto. «Grande attenzione – ha proseguito il primo cittadino – sarà riservata anche alle associazioni sportive locali, alle scuole e alle realtà del territorio, che continueranno a rappresentare una componente fondamentale della vita del centro sportivo. La volontà condivisa è quella di costruire un rapporto di collaborazione costante, favorendo la partecipazione e garantendo opportunità di accesso per tutta la comunità».

Cresce intanto l’attesa per la riapertura e per l’avvio delle nuove attività. I progetti presentati lasciano intravedere prospettive importanti: eventi, iniziative sportive, momenti di aggregazione e nuove occasioni per vivere uno degli spazi più belli e strategici del Comune. Dopo mesi di lavoro, programmazione e impegno amministrativo, si apre dunque una nuova fase. Una fase che guarda al futuro con fiducia e che punta a restituire a Tombolo un centro sportivo moderno, dinamico e capace di diventare un punto di riferimento non solo per lo sport, ma per l’intera comunità. «Perché il centro sportivo – ha concluso Frasson – non è soltanto un insieme di impianti. È un luogo di incontro, di crescita, di amicizia e di appartenenza. È uno spazio dove si costruiscono relazioni, si trasmettono valori e si rafforza il senso di comunità. E proprio da qui vogliamo ripartire: dallo sport, dalle persone e dalla voglia di stare insieme».


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