Pnrr Sanità, la Regione Calabria preoccupata: troppi ritardi sui lavori
Il Pnrr Sanità è agli sgoccioli e in Regione Calabria c’è preoccupazione per i troppi ritardi. L’Asp di Cosenza avvia sei progetti “in overbooking” per centrare le scadenze
Il traguardo delle Case e degli Ospedali di Comunità della Calabria è seriamente a rischio. Così tanto da imporre cambi di programma e avviare con urgenza progetti “in overbooking”, vale a dire fuori dal budget previsto ma, in questo caso, realizzabili in poco tempo per evitare che la regione si trovi fra tre mesi a restituire i fondi.
E i tempi, sono strettissimi. Il Pnrr ha imposto la chiusura dei cantieri con collaudo tecnico entro il 31 marzo 2026, praticamente domani.
Già a dicembre la struttura regionale aveva imposto alle Asp un’accelerazione, invitando gli operatori economici ad usare tutti gli strumenti possibili: «anche attraverso l’impiego di un maggior numero di maestranze e mezzi d’opera, oltre che l’estensione dell’orario di lavoro su più turni giornalieri».
Poi, però, sono arrivati i cicloni che hanno devastato la Calabria. Harry e Ulrike, come prevedibile, hanno bloccato i cantieri. Lo scrive l’Asp di Cosenza in una nota rivolta agli uffici regionali. I cantieri «hanno registrato danni diretti e indiretti unitamente ad un rallentamento o momentanea sospensione delle attività lavorative per l’impossibilità di accesso in sicurezza ai cantieri».
Stesso vale per i materiali. Con strade bloccate e viabilità in ginocchio gli approvvigionamenti si sono fermati. Meglio prorogare? Impossibile andare oltre marzo.
Insomma, adesso la Regione è preoccupata sul serio e la questione è emersa con forza nell’ultima riunione con le aziende. Una «sostanziale preoccupazione» sulla realizzazione delle Case e degli Ospedali di Comunità «tale da prospettarsi un eventuale mancato raggiungimento del target imposto dal Piano». Così scrive l’Asp, ma la Regione ci va ancora più pesante. Il mancato rispetto del termine di marzo «comporterebbe conseguenze di assoluta gravità sotto il profilo finanziario, amministrativo e contabile, con concreto rischio di definanziamento o riprogrammazione delle risorse assegnate».

Cosa fare? Avviare i progetti in “overbooking”, vale a dire inizialmente compresi nel piano ma fermi per mancanza di risorse. Ora questi progetti vanno avviati immediatamente «al fine di evitare il concreto rischio di perdita delle risorse e di mancato conseguimento del target europeo». E così l’Asp di Cosenza ha stanziato poco più di due milioni di euro per sei interventi: le Case di comunità di Rende, Cariati e Altilia e gli Ospedali di comunità di San Giovanni in Fiore, Acri e Corigliano. L’obiettivo è “coprire” con questi progetti i cantieri che certamente non riusciranno ad arrivare a fine marzo.
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