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Recensione Scott Pilgrim EX: il videogioco prosegue l’anime Netflix



Recensione Scott Pilgrim EX

C’è una cosa che deve fare bene il picchiaduro a scorrimento, cioè quella di farti venire voglia di giocarci ancora non appena hai portato a termine una partita. Il fantastico Absolum si è giocato la carta di un ottimo sistema roguelite, mentre Scott Pilgrim EX, che è arrivato senza troppo clamore questo mese, ci prova con un modo un po’ diverso di vivere il genere. Ve ne parliamo nella nostra recensione.

Scheda videogioco

  • Publisher
    Tribute Games
  • Sviluppatore
    Tribute Games
  • Genere
    Picchiaduro a scorrimento
  • Numero giocatori
    1-4 (Locale e Online)
  • Lingua
    Italiano
  • Disponibile su

Cos’è Scott Pilgrim EX

Scott Pilgrim EX è il nuovo videogioco dedicato al personaggio nato dalla graphic novel di Brian Lee O’Malley. L’autore, tra l’altro, ha partecipato anche alla scrittura della storia del gioco, che si colloca idealmente come seguito dell’anime Scott Pilgrim Takes Off uscito su Netflix nel 2023

Si tratta anche di un ritorno importante per la serie videoludica, visto che il precedente titolo, Scott Pilgrim vs. The World: The Game di Ubisoft, risale infatti al 2010. Insomma, sono passati sedici anni prima di rivedere Scott Pilgrim in un videogioco.

Questa volta lo sviluppo è completamente indipendente ed è affidato a Tribute Games, che tra l’altro sono gli autori del predecessore, riuniti sotto il tetto di uno studio che negli ultimi anni si è ritagliato uno spazio importante nel revival dei giochi d’impostazione arcade: per dire, dietro Marvel Cosmic Invasion e TMNT: Shredder’s Revenge ci sono loro.

Diverso, ma uguale

Dunque, come accennavamo in apertura, Scott Pilgrim EX si presenta, di base, come un picchiaduro a scorrimento puro, giocabile da soli o in cooperativa locale oppure online, fino a quattro giocatori.

La peculiarità, però, è che non segue una struttura completamente lineare. 

Le missioni permettono di avanzare nella storia, ma la mappa può essere esplorata liberamente: è possibile spostarsi tra le varie zone, prendere scorciatoie o tornare in aree già visitate, cosa che, ve lo anticipiamo, farete spesso. Questo porta ad un certo grado di backtracking, anche perché ogni volta che si entra e si esce da una zona i nemici ricompaiono.

Altro elemento centrale è la presenza di meccaniche parametriche. Sconfiggendo i nemici si ottengono monete che possono essere spese per potenziare statistiche come forza oppure destrezza. 

Non c’è una libertà enorme nelle build, anzi, siamo rimasti un po’ delusi che non si sblocchino nuove mosse per i vari personaggi, eccetto delle super mosse legate all’evocazione di alcuni eroi che danno man forte in battaglia. Almeno si può scegliere se privilegiare resistenza o potenza offensiva.

Il gameplay

In Scott Pilgrim EX, manco a dirlo, si combattono nemici (su nemici, su nemici, ecc..), avanzando attraverso una serie di missioni che vi portano, come dicevamo, in diversi punti della mappa. E appunto, si accetta una missione, si raggiunge una determinata stanza della mappa, si recupera un oggetto e lo si riporta altrove per sbloccare una porta o attivare l’area successiva. Questo significa attraversare più volte le stesse zone, passando di stanza in stanza mentre si eliminano ondate di nemici.

Non c’è una vera esplorazione come invece potreste pensare, anche perché la Toronto che fa da sfondo al gioco è piuttosto piccola. In alcuni casi è anche possibile correre oltre i nemici e saltare direttamente in un’altra stanza, ma la sostanza del gioco resta sempre la stessa, cioè combattimenti continui con piccoli obiettivi sparsi sulla mappa. Ogni tanto compaiono alcune digressioni sotto forma di missioni secondarie, come distruggere un certo numero di oggetti o raccogliere delle monete extra, ma la varietà, da questo punto di vista, è limitata.

Del resto, i controlli non sembrano, anzi, non sono progettati per supportare molto altro. Da questo punto di vista ci è tornato in mente un altro picchiaduro a scorrimento moderno come Double Dragon Revive, che aveva provato ad aggiungere qualche (frustrante) sezione platform molto basilare per variare la minestra. Qui non si è esagerato con queste idee, ma questo non significa che il sistema di controllo sia particolarmente rifinito.

La corsa ad esempio è macchinosa, risulta fin troppo veloce. Il problema è che non esiste una vera schivata, e questo, combinato con la corsa poco gestibile e le combo ancorate alle animazioni, rende il movimento dei personaggi abbastanza rigido. Il limite emerge soprattutto nella seconda metà del gioco, quando lo schermo si riempie di nemici ed effetti. In quei momenti si perde facilmente il controllo della situazione. È anche parte del delirio visivo che il gioco vuole comunicare, ma in diversi boss della seconda metà abbiamo faticato a capire cosa stesse succedendo a schermo.

In linea generale abbiamo notato che la componente parametrica è più un problema che altro, perché il bilanciamento generale non è riuscito a dovere. Per dire, alcuni combattimenti contro i boss sono così confusionari che ci siamo ritrovati ad abusare di un’abilità in particolare, cioè lo scudo temporaneo che rende invulnerabili. Di fatto è sembrato l’unico potenziamento davvero utile dell’intero sistema, mentre molti altri upgrade sono più spettacolari che funzionali.

Tra l’altro abbiamo giocato Scott Pilgrim EX in cooperativa a due giocatori e abbiamo notato che ad un terzo del gioco avevamo già potenziato al massimo gli eroi: il limite del livello 256 è facilissimo da raggiungere, e si finisce ad accumulare soldi per potenziare gli altri personaggi, anziché sbloccare qualcosa in più per quelli che si preferisce.

La campagna poi non è particolarmente lunga, si conclude in circa tre/quattro ore, almeno un po’ di più rispetto alla media del genere, anche se, a onor del vero, per metà del tempo si visitano zone già esplorate, solo con obiettivi diversi.

Eppure il ritmo è sicuramente migliore rispetto al precedente capitolo. Scott Pilgrim vs. The World aveva livelli lineari molto lunghi che finivano per diventare ripetitivi, quando qui le sezioni sono più brevi e il gioco tende ad essere un po’ più denso.

La grafica e il sonoro

Discorso diverso invece per la pixel art, soprattutto quella dei personaggi, che è di altissimo livello ed è un davvero un piacere vedere le animazioni in azione, mentre vengono accompagnate dalle note di Anamanaguchi, l’eccezionale band che ha colorato, con la sua musica chiptune-rock, sia Scott Pilgrim vs. the World: The Game, che Scott Pilgrim Takes Off. Graditissimo il fatto che i vari eroi possano essere personalizzati con delle splendide ricolorazioni, parte delle quali sbloccabili.

Gli scenari invece sono più discontinui, anche per motivazioni narrative. Nella storia compare infatti uno “Scott metallico” che ha rubato gli strumenti della band del protagonista, scatenando una serie di eventi completamente fuori controllo.

E anche il bestiario contribuisce a questo caos creativo. I nemici sono numerosissimi e arrivano da tutto l’immaginario videoludico: si trovano richiami evidenti alle piante e ai gusci di Super Mario, ma anche citazioni che rimandano a Ghosts ‘n Goblins, Castlevania, Mega Man e molti altri franchise. Parte del divertimento sta proprio nel riconoscere da dove arrivano questi riferimenti, sebbene ci abbia lasciato dell’amaro in bocca il mondo in sé e la sua storia: sarà pure coinvolto l’autore originale, ma la narrativa ci è sembrata una noiosa accozzaglia in cui la parte più bella, appunto, sono le citazioni. Si sarebbe potuto fare di più con questo assurdo delirio, senza alcun dubbio.

Prezzo

Scott Pilgrim EX è disponibile nel solo formato digitale al prezzo di 28,99€ su PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e Switch 2.

Il codice digitale per questa recensione è stato fornito da Tribute Games, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.

Giudizio Finale

Scott Pilgrim EX

Scott Pilgrim X è un picchiaduro a scorrimento che con la buona intuizione di una mappa esplorabile ne fa una declinazione riuscita, anche se in fin dei conti il gioco non ne esce ben bilanciato. La colpa è di un sistema parametrico che nella seconda parte non riesce a stare al passo con un caos a schermo esagerato. Al netto delle problematiche, è di sicuro un’altra dimostrazione di come questo genere, nato nei cabinati arcade e apparentemente limitato per natura, riesca ancora oggi a reinventarsi e a trovare nuove strade. E siamo pure contenti di rivedere Scott Pilgrim tornare nel mondo dei videogiochi.

Voto finale

Scott Pilgrim EX

Pro

  • Animazioni in pixel art spettacolari
  • L’idea di un beat ‘em up non lineare
  • Cooperativa locale o online in 4

Contro

  • Seconda parte mal bilanciata
  • Il mondo è un po’ sprecato
  • Sistema di potenziamento limitato

Giorgio Palmieri

Giorgio Palmieri
Da oltre dieci anni nel network di SmartWorld, ho iniziato il mio viaggio con AndroidWorld recensendo videogiochi mobile, con un occhio di riguardo per le perle nascoste negli angoli più reconditi dei negozi virtuali. Nel tempo, la mia passione è cresciuta insieme al sito, permettendomi di esplorare il mondo della tecnologia a 360°. Mi piace definirmi un jolly: scrivo, edito e collaboro a tutto ciò che mi appassiona. Ma, nel profondo, il mio cuore batte sempre e solo per loro: i videogiochi.

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