Porto di Catanzaro Lido, quei nodi ancora irrisolti. I pontili Carmar restano nel limbo
Le prospettive del porto e l’ambizioso progetto di completamento approdano alla vetrina internazionale del Mipim in programma a Cannes dal prossimo 18 marzo. Ma alcuni nodi, ben più immediati, restano ancora da risolvere. Sono quelli legati alla gestione dei pontili, quelli dei due specchi d’acqua installati dalla Carmar srl, la società crotonese alla quale sono stati sequestrati lo scorso anno dall’autorità giudiziaria, e quelli ancora da reperire e installare nel terzo specchio, ad opera della società partecipata Catanzaro Servizi. Se su quest’ultimo fronte sono in corso le attività per arrivare a un noleggio sostenibile, sull’altro versante la situazione appare in uno stato di impasse.
A inizio dell’estate scorsa il provvedimento di sequestro da parte della Capitaneria di porto venne legato all’assenza della concessione demaniale. I pontili furono affidati in custodia giudiziaria al sindaco Nicola Fiorita. Che la mantiene tuttora. Alla base dell’assenza della concessione, il “no” opposto dal settore comunale al Patrimonio alla richiesta di rinnovo per un altro biennio avanzata da Carmar. Un diniego arrivato a inizio marzo 2025, al termine di una istruttoria che ha visto una contrapposizione forte tra la società crotonese e Palazzo De Nobili che ha opposto alla richiesta la presenza di criticità rilevate dalla Capitaneria di porto e presentate nel corso di una conferenza dei servizi che mirava a verificare la sussistenza dei requisiti per un ampliamento della concessione.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale
Source link




