Liguria

Lunaria a Levante, “Il fu Mattia Pascal” il 21-22 marzo al Teatro Instabile della Foce


Genova. Nell’ambito di “Lunaria a Levante”sabato 21 alle ore 21 e domenica 22 marzo alle 17, al Teatro Instabile di via Cecchi, a Genova, Lunaria porta in scena l’opera forse più nota di Luigi Pirandello, “Il fu Mattia Pascal”, proponendo al pubblico uno studio in anteprima dello spettacolo che verrà presentato prossimamente nell’ambito della 29ª edizione del “Festival in una notte d’estate” in piazza San Matteo.

Protagonista assoluto e interprete di tutti i personaggi, attraverso un sapiente uso delle maschere, è Pietro Montandon, per la regia di Daniela Ardini. La scelta di realizzare un adattamento del romanzo pirandelliano per un attore solo approfondisce il tema dell’identità grazie ad una scrittura scenica che segue il percorso di autoanalisi fatto dal protagonista, andando a ritroso per ri-raccontare la sua vicenda. L’uso di maschere renderà visivo il contenuto filosofico dell’opera: l’assunto pirandelliano «imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti» verrà in essere.

Pietro Montandon – per lunghi anni interprete nella compagnia Mummenshanz e sempre con Lunaria Teatro già straordinario interprete di Maruzza Musumeci di Andrea Camilleri – usa le maschere per evidenziare la forte componente ironica della situazione inventata da Pirandello. Le scenografie, realizzate dal compianto Giorgio Panni e da Giacomo Rigalza, insieme ai costumi di Maria Angela Cerruti, aiutano a calibrare l’umorismo tragico della interpretazione di Montandon e della regia.

Lunaria a Levante proseguirà poi sabato 18 aprile al Museo Chiossone con il reading “Quel che affidiamo al vento”, tratto dal romanzo di Laura Imai Messina. Daniela Ardini, Pietro Montandon e Alma Poli ci porteranno nel giardino di Bell Gardia, sul fianco scosceso di Kujira-yama, la “Montagna della Balena”, dove un telefono non collegato permette di parlare con chi non c’è più. Un luogo in cui, ogni anno, migliaia di persone provenienti da tutto il Giappone convergono nella speranza di ristabilire un contatto con i loro cari defunti. Anche in questo caso è prevista una visita guidata al museo a conclusione dello spettacolo.

Il cartellone principale si chiuderà sabato 16 maggio, al Chiostro di Sant’Agostino, con “La bocca del lupo”, spettacolo itinerante tratto dal romanzo di Remigio Zena ambientato nei luoghi reali della Genova del 1887: una produzione che fonde verismo e commedia, raccontando la vita della Bricicca e delle sue figlie nel quartiere popolare della Pece Greca, con una visita guidata a cura di Genova Insieme. In scena Alice Bignone, Rita Castaldo, Anna Nicora, Alma Poli, Paolo Portesine e i partecipanti al laboratorio teatrale di Anna Nicora.




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