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Bollette dell’acqua, la Grim ammette: “Ci sono stati errori, siamo pronti a correggerli” | isNews

Gli sbagli, ha affermato il presidente, sarebbero avvenuti in fase di sostituzione dei vecchi contatori. Qualche letturista, ha precisato, potrebbe aver aggiunto uno zero di troppo


CAMPOBASSO. Bollette dell’acqua e conguagli idrici troppo alti, potrebbero esserci stati errori alla base delle fatture ‘pazze’ inviate ai consumatori. E delle proteste dei cittadini che non accennano a fermarsi.

“Ci sono stati degli errori e di questo faccio pubblica ammenda – ha detto il presidente della Grim Massimo Saluppo nella conferenza stampa che si è svolta oggi a Campobasso, alla presenza dei rappresentanti delle associazioni dei consumatori – Facendo le dovute verifiche ci siamo accorti che in fase di sostituzione dei vecchi contatori con i nuovi modelli ‘Tixi’, o durante la lettura dei consumi, molti letturisti hanno aggiunto uno zero o hanno letto male, cosa che ha comportato fatture e conguagli più elevati. Ma se ci sono stati degli errori siamo pronti a correggerli – ha aggiunto – per questo abbiamo invitato gli utenti a venire nei nostri uffici per verificare sia i consumi reali che i conguagli”.

Proprio in relazione ai conguagli, applicati con quattro anni di ritardo, ha però precisato il presidente della Grim, è stata data applicazione a quanto deciso dall’Egam. “Il conguaglio – questa la precisazione – è dipeso dall’applicazione della tariffa 2022/2025 dell’ente di novembre Egam, avvenuta a novembre 2025”. Non ci sarebbero invece i presupposti per la prescrizione delle somme, ha affermato Saluppo, perché una fattura di acconto emessa nel 2024 avrebbe interrotto i termini.

Presenti i rappresentanti delle associazioni dei consumatori. “Non vogliamo lanciare slogan ma accertarci della situazione, per capire cosa è successo alla base e quali sono gli indici che hanno portato a queste tariffe – ha dichiarato Giovanna Testa di Adiconsum – I cittadini hanno ragione, ma non si può speculare sulla paura. Dobbiamo sederci al tavolo per esaminare la soluzione migliore, ovviamente a tutela dei consumatori. Una volta chiarita la situazione, ognuno vedrà riconosciuto il proprio diritto se ha ragione, perché ogni posizione va valutata nel particolare”.


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