Terremoto Gubbio. Perugia e Umbertide, tre anni dopo parte la ricostruzione: “Previsti 380 cantieri”

Sono passati tre anni dal terremoto che ha colpito Umbertide, Gubbio e Perugia. Dopo tre anni, al Cva di Sant’Orfeto: per via di quelle scosse oltre 200 famiglie hanno dovuto lasciare le proprie case perchè considerate inagibili o parzialmente inagibili. Nei tre comuni colpiti anche attività artigianali, commerciali e piccole e medie imprese hanno dovuto fare i contri con i danni. Tre anni dopo, alla presenza del commissario per la ricostruzione Guido Castelli è stato fatto un punto sulla ricostruzione alla presenza delsottosegretario agli Interni Emanuele Prisco, la presidente dell’Umbria Stefania Proietti, monsignor Ivan Maffeis, la vicesindaca di Umbertide Annalisa Mierla, i sindaci di Gubbio e Perugia e il presidente del Comitato rinascita 9 marzo, Paolo Arcelli. Presenti anche tanti parlamentari, sia di maggioranza che di opposizione.
Ricostruzione e fondi stanziati
“Dopo tre anni – ha detto la presidente Proietti – possiamo essere soddisfatti per quello che abbiamo fatto. La ricostruzione non è più solo una speranza, è iniziata davvero e in modo deciso. È il momento di ricostruire e dare una risposta a queste comunità, che sono restate unite e hanno sempre mostrato forza, chiedendo rispetto e aiuto. Oggi possiamo dire che i primi progetti di ricostruzione sono stati approvati”. Dall’emergenza alla ricostruzione con tanto di conteggio dei fondi necessari per operare da qui ai prossimi anni: previsti 380 interventi e e qualcosa 430 milioni di euro. “Per la ricostruzione pubblica ci sono in programma 34 interventi con oltre 40 milioni di euro”: ha specificato la Presidente Proietti.
Aiuti a famiglie e privati
Se i primi lavori riguardano le strutture pubbliche, un passo in avanti è stato fatto anche per gli interventi relativi ai privati. Dal 27 febbraio 2026 è attiva la piattaforma Ge.Di.Si per richiedere i soldi, importante per professionisti e tecnici. “Abbiamo pensato anche alle famiglie – ha continuato la Proietti – dal 1° gennaio 2026 il contributo di autonoma sistemazione (Cas) è stato sostituito dal nuovo Contributo per il Disagio Abitativo (Cda). I soldi sono già stati mandati ai Comuni per pagarli fino a marzo 2026, e stiamo lavorando per continuare i pagamenti almeno fino a settembre 2026, così chi ha bisogno continuerà ad essere aiutato”.
Norme e scadenze
Dalla collaborazione Governo-Regione-Comuni diretta dal commissario Castelli sono nati anche regolamenti per la ricostruzione meno-burocratiche e di semplice adozione, usando inoltre anche per il terremoto del 2023 le stesse regole eccezionali fatte per quello del 2016.
Le scadenze importanti: entro il 31 marzo si deve fare domanda per il contributo per il disagio abitativo; entro il 30 giugno si deve caricare sulla piattaforma Ge.Di.Si il documento con il nome del tecnico che segue i lavori e entro il 31 dicembre 2026 si deve caricare sempre sulla piattaforma il progetto dei lavori da fare.
Riconoscimenti e collaborazioni
La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha ringraziato il Comitato 9 marzo per la Rinascita, definendolo “un interlocutore fondamentale per le istituzioni, capace di rappresentare con determinazione e responsabilità le istanze delle comunità colpite” e un riconoscimento è stato rivolto anche a Protezione civile, Vigili del fuoco e a tutte le forze dello Stato, “il più grande esempio di civismo e di servizio alle comunità, perché continuano a lavorare anche quando le luci delle telecamere si spengono”.
Infine la Ferdinandi ha sottolineato come in questi anni il lavoro delle istituzioni abbia saputo costruire una collaborazione ampia e concreta: “Istituzioni appartenenti anche a culture politiche diverse hanno lavorato in unità, costruendo una catena legislativa e operativa che oggi ci permette, a distanza di tre anni, di parlare concretamente di ricostruzione”.
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