Marche

Compra tv, Macbook ed Apple watch ma i dati sono di un altro, a processo

CIVITANOVA Sul sito di una nota catena di negozi di elettrodomestici viene richiesto e ottenuto un finanziamento di quasi cinquemila euro per acquistare di un po’ di tutto: una Tv, tre Macbook air, un Apple watch e due vaporelle. A Civitanova viene consegnata la merce, in provincia di Rovigo arrivano i bollettini dei pagamenti rateali. Poi sempre dalla provincia di Rovigo parte la denuncia per sostituzione di persona.

L’ordine

Per la Procura di Macerata a effettuare l’ordine sarebbe stato un consulente contabile, all’epoca domiciliato a Civitanova, lui invece nega su tutti i fronti. Il 14 luglio si aprirà il processo a suo carico.

L’ordine con annesso finanziamento di 4.975 euro risale a dicembre del 2023. I dati inseriti (documento di identità e i redditi dell’anno 2022) appartengono a un uomo che vive in provincia di Rovigo mentre tutta la merce ordinata era stata consegnata all’indirizzo indicato dal richiedente a Civitanova. Quando all’acquirente a sua insaputa sono iniziati ad arrivare i bollettini di pagamento, l’uomo si è rivolto all’autorità giudiziaria per denunciare chi aveva fatto l’ordine al posto suo.

Al termine degli accertamenti la Procura (il fascicolo è del sostituto procuratore Stefania Ciccioli) ha individuato in Carlo Pisciotta, consulente contabile originario di Tolentino di 68 anni ma nel 2023 domiciliato a Civitanova all’indirizzo in cui sono stati consegnati i prodotti (ora invece domiciliato a Porto Sant’Elpidio) l’autore della condotta illecita. Nei suoi confronti è stata quindi disposta la citazione diretta a giudizio e ieri mattina si è celebrata l’udienza predibattimentale dinanzi al giudice monocratico Domenico Potetti e al pubblico ministero Francesca D’Arienzo.

La vittima si è costituita parte civile con l’avvocato Giuseppe Tessarin, l’imputato, difeso dall’avvocato Gianluca Gattari non ha richiesto riti alternativi e il giudice ha disposto la prosecuzione del giudizio dinanzi a un altro giudice. Il processo si aprirà il prossimo 14 luglio. La difesa contesta le accuse: vittima e imputato non si conoscevano e alla data della consegna della merce il consulente non viveva già da un po’ in quell’abitazione. I testimoni che saranno sentiti nel corso dell’istruttoria, dunque, potranno contribuire a far luce su quanto accaduto.




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