Scienza e tecnologia

da Death Stranding 2 a No Man’s Sky

Stanchi dei soliti videogiochi? Tra i trucchi escogitati dagli sviluppatori per non farci annoiare davanti allo schermo, specie quando ci immergiamo in esperienze interattive a mondo aperto, c’è la creazione di un meteo dinamico che rende ancora più immersivo il gameplay.Ecco 5 titoli open world che ‘puntano al cielo’.

Sea of Thieves

I mari tempestosi di Sea of Thieves sono un piccolo grande miracolo tecnologico che si ripete ad ogni viaggio, un’esperienza sempre originale da vivere sia da soli che in compagnia di altri bucanieri virtuali. Le atmosfere oniriche delle albe e dei tramonti che si susseguono tra una traversata e l’altra scandiscono il ritmo di un gameplay che fa del meteo dinamico uno dei suoi aspetti preponderanti. L’esplorazione piratesca offerta da Rare trae infatti forza e ispirazione dagli eventi da vivere mentre si naviga in acqua placide o nel bel mezzo di una tempesta di fulmini e onde che colpiscono violentemente lo scafo del proprio vascello.

No Man’s Sky

Se No Man’s Sky è così avvincente da farci dimenticare il resto del mondo, il merito è da attribuire anche all’incredibile meteo dinamico che tratteggia e determina l’esplorazione dei pianeti alieni della galassia procedurale ideata da Hello Games. Sin dalla primissima (e contestatissima) versione di NMS, il sandbox spaziale di Sean Murray ha saputo mostrare il suo lato più immersivo grazie proprio all’ampio ventaglio di condizioni atmosferiche estreme da sperimentare facendo la spola tra un mondo e l’altro di questo universo alternativo in costante evoluzione.

Death Stranding 2

Il primo capitolo della serie sci-fi a vocazione survival e free roaming di Kojima Productions ha gettato le basi per l’eccezionale meteo dinamico del qui recensito Death Stranding 2, un aspetto centrale dell’impalcatura ludica e contenutistica eretta da Hideo Kojima per proseguire il viaggio intrapreso da Sam Bridges e Fragile in questo futuro distopico dominato dal caos e, appunto, dall’imprevedibilità dei suoi eventi atmosferici. Gli effetti visivi ipnotici di un cielo perennemente inquieto ci accompagnano per tutta l’avventura, tra nevicate letali, tempeste improvvise e pioggie capaci di plasmare il tessuto stesso dello spaziotempo.

Mad Max

Gli undici anni trascorsi dall’uscita del qui recensito Mad Max non hanno intaccato minimamente la bontà del lavoro svolto dagli studi Avalanche sul fronte degli effetti atmosferici. Le spaventose tempeste di sabbia che spazzano l’enorme open world post-apocalittico del videogioco free roaming legato all’iconica proprietà intellettuale ideata da George Miller sono quanto di più incredibile, e pericoloso, si possa mai sperimentare in un titolo appartenente a questo genere.

Assassin’s Creed Shadows

Il meteo dinamico di Assassin’s Creed Shadows lo rende un gioco adatto per ogni stagione, un appellativo dato dagli stessi sviluppatori di Ubisoft nel descrivere le diverse condizioni climatiche da sperimentare con l’alternanza ciclica delle stagioni. Il sistema deputato a gestire i cambiamenti atmosferici e stagionali di AC Shadows non si limitano a modificare lo scenario del Giappone Feudale sotto il profilo squisitamente estetico, ma influiscono sul gameplay andando ad ampliare il ventaglio di opzioni nell’interazione ambientale, nelle tecniche di combattimento e nelle tattiche stealth.


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