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Dipendenza da smartphone? Arriva l’app LockBox per premiare gli studenti con abbonamenti in palestra e sconti se studiano senza distrazioni

Spegnere il telefono mentre si preparano gli esami può trasformarsi in un vantaggio concreto. L’Università degli Studi di Napoli Federico II ha lanciato un’iniziativa interessante per i suoi iscritti, segnalata sulle pagine del Quotidiano Nazionale.

Il programma si chiama #benesseredigitale UniNA e nasce per incoraggiare un rapporto più sano con i dispositivi elettronici. L’idea di fondo è semplice e vuole gratificare chi riesce a staccare gli occhi dallo schermo per dedicarsi ai libri.

In un’epoca di iperconnessione continua, mantenere il focus sui manuali universitari diventa una sfida quotidiana. Le continue notifiche tendono a frammentare l’apprendimento, riducendo spesso il rendimento e aumentando i livelli di stress. Questo nuovo piano dell’Ateneo campano interviene per arginare il fenomeno, trasformando una rinuncia in un’attività motivante e altamente gratificante.

Un’app per accumulare monete virtuali

Lo strumento principale di questa campagna è l’applicazione LockBox. Scaricandola, gli studenti possono silenziare di proposito le notifiche che disturbano le loro sessioni di studio. Il sistema calcola il tempo trascorso offline e lo converte in una speciale valuta da spendere. I ragazzi hanno a disposizione tre modalità per gestire le proprie pause digitali.

La versione “hard” ammette solo telefonate e vecchi SMS, garantendo 60 monete l’ora. Risulta la scelta ideale per chi si trova a ridosso di un esame importante e ha bisogno di isolarsi totalmente. La variante “music” premia con 50 monete e viene incontro a chi preferisce concentrarsi ascoltando playlist strumentali. Infine c’è l’opzione “easy”, per personalizzare i blocchi incassando 12 monete ogni sessanta minuti. In quest’ultimo caso è possibile oscurare i social network, mantenendo attive le applicazioni utili alla didattica, come dizionari o calcolatrici.

Dalla palestra alle certificazioni per il lavoro

Il tempo passato lontano dai social si traduce in vantaggi reali per la vita di tutti i giorni. Attraverso una rete di partner, i giovani possono scambiare il credito accumulato con abbonamenti in palestra, ingressi al cinema, testi universitari oppure viaggi. Si tratta di una strategia che incentiva la socialità fisica e la cultura, premiando l’impegno accademico con esperienze di qualità da vivere nel tempo libero.

Superata la soglia delle 1.500 monete, pari a circa 25 ore di vera concentrazione, scatta un ulteriore riconoscimento. Si tratta dell’Open Badge Benessere Digitale, un attestato rilasciato dalla piattaforma Bestr da inserire nel curriculum per dimostrare ai futuri datori di lavoro la propria autodisciplina. Le aziende di oggi ricercano sempre di più profili dotati di solide abilità trasversali. Saper gestire il proprio tempo senza farsi fagocitare dalle interferenze digitali rappresenta un enorme valore aggiunto in qualsiasi ambito professionale.

Il valore della scelta

Il rettore dell’Ateneo napoletano, Matteo Lorito, ha illustrato il senso dell’operazione. Lorito ha chiarito: “La Federico II ha sempre creduto nella tecnologia come leva di crescita intellettuale e umana.” Spiegando l’iniziativa, il professore ha aggiunto in un secondo momento che l’intento è accompagnare i giovani verso un uso consapevole degli strumenti informatici. Saper decidere quando staccare la spina è considerata dai promotori la vera competenza del domani.

Questa consapevolezza risulta essenziale per vivere appieno la vita reale del campus. Vivere l’università significa infatti popolare le aule, confrontarsi faccia a faccia con i colleghi e partecipare attivamente ai laboratori. Disconnettersi per qualche ora restituisce spazio a queste preziose relazioni umane, arricchendo il percorso di formazione in modo autentico.


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