Obelisco e fontana storica della piazza lasciati nell’abbandono

Il gruppo consiliare di minoranza “Viviamo Castel Frentano” accende i riflettori sulla situazione dell’obelisco e della fontana storica di piazza dell’Assunta, denunciando quello che definisce uno stato di abbandono e chiedendo chiarimenti all’amministrazione comunale.
Secondo i consiglieri di minoranza, la vicenda riguarda in particolare la recinzione dell’obelisco e la fontana storica della piazza, elementi considerati parte dell’identità del paese. «Dopo diversi mesi – spiegano – siamo costretti a intervenire prendendo atto delle bugie raccontate dal sindaco sull’abbandono della fontana storica e della recinzione dell’obelisco, nonostante gli impegni assunti pubblicamente».
Nella nota si ricostruiscono anche alcune tappe della vicenda: il 15 luglio 2025 sarebbe stata rimossa la recinzione attorno all’obelisco e il 6 agosto eliminata la fontanina storica che si trovava accanto al monumento. Da allora, secondo il gruppo di minoranza, entrambi gli elementi sarebbero rimasti depositati sotto la scuola Fonte Proficie, all’aperto e senza protezione.
I consiglieri contestano inoltre la versione fornita dall’amministrazione comunale in Consiglio e sulla stampa, secondo cui i beni sarebbero stati custoditi nei magazzini comunali e la fontana sarebbe stata restaurata per essere restituita alla cittadinanza. «A distanza di mesi – affermano – la realtà racconta tutt’altro».
Nel frattempo, aggiungono, nella piazza sarebbe stata collocata una nuova fontana ritenuta «un manufatto recente e fuori dal contesto storico e architettonico».
Per la minoranza la situazione solleva diversi interrogativi, soprattutto sul futuro dei beni storici rimossi e sulle decisioni prese dall’amministrazione. «Non intendiamo fare polemiche sterili – spiegano – ma su questioni che riguardano beni identitari del nostro paese pretendiamo chiarezza. I cittadini hanno diritto di sapere cosa è stato fatto e perché».
I consiglieri chiedono quindi spiegazioni all’amministrazione sulle differenze tra quanto dichiarato pubblicamente e quanto emergerebbe dai documenti e dalla situazione attuale, sottolineando l’importanza della tutela del patrimonio storico e della trasparenza nei confronti della comunità.
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