Abruzzo

Chieti tra le province con la crescita maggiore

Nel 2024 in Abruzzo sono stati registrati 2.933 furti in abitazione, pari a 23,1 episodi ogni 10mila abitanti. Il dato colloca la regione al quinto posto in Italia per incremento rispetto all’anno precedente, con una crescita del 10,6%.

È quanto emerge dalla quarta edizione dell’Osservatorio sulla sicurezza della casa Censis-Verisure, realizzato con il contributo del Servizio analisi criminale del dipartimento della pubblica sicurezza del ministero dell’Interno.

Nel primo semestre del 2025, dopo l’aumento registrato nel 2024, si osserva però un primo segnale di rallentamento: i furti in abitazione diminuiscono del 2,7%, passando da 1.177 episodi tra gennaio e giugno 2024 a 1.145 nello stesso periodo del 2025.

Per quanto riguarda le rapine in abitazione, cioè i casi in cui l’intrusione avviene con violenza nei confronti delle persone presenti, nel 2024 in Abruzzo sono stati registrati 44 episodi, pari a 3,5 casi ogni 100mila abitanti. Per incidenza sulla popolazione la regione si colloca al quarto posto nella graduatoria nazionale.

Guardando al medio periodo, tra il 2019 e il 2024 l’andamento dei furti in abitazione in Abruzzo risulta sostanzialmente stabile, con una variazione complessiva del -0,4%.

Tra le province abruzzesi, nel 2024 L’Aquila registra l’incidenza più elevata con 737 furti in abitazione, pari a 25,7 episodi ogni 10mila abitanti, un valore superiore alla media regionale.

Particolarmente significativa anche la situazione della provincia di Chieti, che si colloca tra quelle con gli incrementi più marcati nell’ultimo anno: nel 2024 i furti in casa risultano infatti in crescita del 31,9% rispetto al 2023.

tabella (2)-5

Secondo l’Indice regionale della sicurezza domestica 2025, elaborato dall’Osservatorio Censis-Verisure, l’Abruzzo si posiziona al nono posto tra le regioni italiane, arretrando di una posizione rispetto all’anno precedente.

L’indice combina diversi fattori legati alla sicurezza reale e percepita nelle abitazioni. Nel dettaglio, la regione è nona per sicurezza della zona di residenza, settima per sicurezza personale domestica e quattordicesima per sicurezza delle infrastrutture.

Il rapporto sottolinea come la casa rappresenti sempre più il centro della vita quotidiana, uno spazio in cui si intrecciano vita privata, lavoro e attività digitali. Non a caso, secondo i dati dell’osservatorio, il 90,8% degli italiani considera la sicurezza domestica un elemento sempre più importante, mentre l’84,9% ritiene che i dispositivi di protezione aumentino la serenità quotidiana e il 64,1% prevede di investire di più nei prossimi anni per proteggere la propria abitazione.


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