Calabria

Illeciti nei laboratori dell’Umg di Catanzaro: a giudizio professori e un ex rettore I NOMI

Professori, veterinari e anche un ex rettore figurano tra le dieci persone rinviate a giudizio nell’ambito dell’inchiesta Grecale sui presunti illeciti nella gestione degli stabulari dell’Umg.

I rinvii a giudizio e i profili coinvolti

In particolare il gup Daniela Gilda Romano ha rinviato a giudizio: Domenico Britti, 61 anni, residente a Squillace, presidente dell’Organismo preposto al benessere animale, nonché presidente, fino al 2023, della Scuola di Farmacia e Nutraceutica e responsabile del benessere animale per lo stabulario di Germaneto; Fabio Castagna, 57 anni, residente a Catanzaro, veterinario designato per lo stabulario di Roccelletta di Borgia; Rita Citraro, 56 anni, residente a Borgia; Nicola Costa, 59 anni, residente a Sant’Andrea Apostolo dello Jonio, veterinario designato per lo stabulario di Roccelletta di Borgia sino al 2021; l’ex rettore dell’Umg Giovambattista De Sarro, 70 anni, residente a Messina; il cardiologo Ciro Indolfi, 71 anni, residente a Somma Vesuviana; Giovanni Loprete, 41 anni, residente a Catanzaro, veterinario designato per lo stabulario di Germaneto; Ernesto Palma, 63 anni, residente a Lamezia Terme, responsabile del benessere animale per lo stabulario a Roccelletta di Borgia; Anselmo Poerio, 71 anni, residente a Montepaone, veterinario convenzionato dell’Asp addetto alle ispezioni negli stabulari dell’Ateneo; Giuseppe Viscomi, 67 anni, residente a Catanzaro, il veterinario dell’Asp, responsabile delle ispezioni negli stabulari Umg. La prima udienza del processo a loro carico è stata fissata per il 12 maggio.

Proscioglimenti, patteggiamenti e riti alternativi

Non luogo a procedere è stato invece deciso per Pierino Anastasio, 61 anni, residente a Borgia, veterinario; Cristina Carresi, 40 anni, residente a Reggio Calabria; Velia Cassano, 34 anni, residente a Satriano; Elzbieta Janda, 54 anni, residente a Settingiano e Federica Scarano, 38 anni, residente a Guardavalle e Carmen De Caro, 38 anni, residente a Ercolano, che aveva chiesto la messa alla prova ma il giudice l’ha assolta con formula ampia. Ha chiesto di patteggiare la pena il docente del dipartimento di Scienze della salute dell’ateneo Antonio Leo, 47 anni, residente a Catanzaro e la sua posizione è stata stralciata dal gup per essere trattata il 26 marzo. Tra le parti civili costituite nel procedimento c’è anche la Lega Antivivisezione che all’esito dell’udienza ha commentato: «Questo gravissimo caso deve rappresentare un punto di svolta per l’intero sistema della ricerca biomedica nel nostro Paese». Altri 10 indagati hanno chiesto e ottenuto di essere giudicati con rito abbreviato per loro si tornerà in aula il 16 marzo.

I dettagli dell’inchiesta Grecale e i capi d’accusa

L’inchiesta denominata Grecale ipotizza i reati di associazione per delinquere, corruzione, falso, truffa aggravata ai danni dello Stato, maltrattamento e uccisione di animali. Per l’accusa invece nei laboratori dell’Umg gli animali vivi venivano torturati, sbattuti violentemente al muro o decapitati, e vivevano in gabbie sporche.


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