Scienza e tecnologia

Recensione Roborock Saros 20: va sopra e sotto gli ostacoli



La serie Saros di Roborock ha da subito catturato la nostra attenzione per le soluzioni diverse implementate all’interno dei suoi dispositivi. Questo Saros 20 di ultima generazione non fa differenza. Scopriamolo nella nostra recensione completa.

Dal punto di vista estetico questo Saros 20 è ancora riconoscibilmente un robot della linea Roborock Saros. La scocca infatti è particolarmente sottile, solo 7,95 millimetri, visto che il sistema di navigazione è ancora una volta integrato nello spessore del robot e non incluso in una “torretta”, pur senza rinunciare al Lidar, che viene integrato attorno al robot, assieme ai sensori ad infrarossi e alla telecamera frontale. Il sistema è denominato Starsight 2.0 ed è lo stesso che avevamo già apprezzato nella precedente generazione. L’apprezzamento deriva dal fatto che questo robot (come i predecessori) riescono a navigare lo spazio al meglio e in totale confidenza proprio come i “fratelli” che integrano una torretta. Questo spessore ridotto gli permette di passare sotto un gran numero di mobili e divani. Dall’applicazione è possibile anche forzare una modalità che “osa” con gli spazzi più angusti, perfetto per quegli spazi appena più alti del robot, dove però di base il software avrebbe deciso di non rischiare.

Frontalmente abbiamo il sistema di fotocamere per il riconoscimento degli oggetti (oltre 300 ostacoli diversi), anche se non è specificatamente pensato invece per riconoscere tipologie di sporco diverse. Per quello c’è invece un sensore di sporco che, se abilitato tramite l’app, permette al robot di tornare a pulire le zone che il sensore ha rilevato aver accumulato più sporco.

Inferiormente abbiamo la spazzola laterale frontale FlexiArm, che può estendersi per pulire i bordi e anche sotto le soglie più basse fino a 2 millimetri di altezza. Perfetto per i mobili bassi. Al centro troviamo invece il blocco dell’aspirazione con una doppia spazzola Duo Divide per spingere peli e capelli al centro ed evitare che possano rimanere aggrovigliati. Funziona in modo eccezionale, come anche confermato dalle ormai tantissime generazioni di robot Roborock che abbiamo testato con questo sistema. Il motore di aspirazione è stato poi aggiornato e può garantire una potenza fino a 36.000 Pa, che è sicuramente un numero di marketing ma che si tramuta comunque effettivamente in una eccellente potenza di aspirazione, anche sui tappeti dove l’efficacia di questo sistema è più visibile.

Questo blocco di aspirazione può puoi anche sollevarsi se si attiva la modalità di solo lavaggio.

Al posteriore troviamo poi i due moci ruotanti caratteristici della serie Saros (mentre sul nuovo Curv Flow troviamo il rullo). I moci possono ruotare fino a 200 volte al minuto e imprimere una pressione variabile fra gli 8N e i 13N per le macchie più ostinate. Il lavaggio si è in effetti dimostrato molto efficace anche su macchie di ketchup che abbiamo versato per il test. Attenzione però in questi casi ad attivare la modalità solo lavaggio per evitare che dello sporco possa rimanere sulle spazzole centrali. I moci si possono poi sollevare, ma soprattutto sganciare e agganciare in automatico. Questa rimane secondo noi la migliore soluzione in assoluto per chi ha molti tappeti e vuole garantire una aspirazione totale senza contaminazione.

L’unica segnalazione che facciamo è che durante il lavaggio in automatico nei primi secondi tende a bagnare il pavimento in modo abbondante.

Potrebbe essere un bug che verrà risolto con i prossimi aggiornamenti.

Grande novità di questo modello è il nuovi sistema AdaptLift Chassis 3.0 che può far regolare l’altezza del robot dinamicamente e garantire così la miglior aspirazione su tappeti con lunghezza del pelo diversa. È una soluzione nuova che non avevamo ancora visto nei nostri test. Non abbiamo avuto modo di testare il sistema su tappeti a pelo lungo, ma abbiamo visto con i nostri occhi il robot adattare la sua altezza per quelli a pelo corto che avevamo in casa.

Nell’aspirazione e nel lavaggio quotidiano questo robot si è comportato egregiamente offrendo una pulizia completa e omogenea. Il sistema AdaptLift poi permette anche di superare soglie fino a 8,8 centimetri se composte da due gradini, oppure di 4,5 centimetri se composta da un solo gradino. Rispetto al passato ci è sembrato più preciso nel riconoscere le soglie (dopo che sono state segnalate nell’app) e a scavalcarle con convinzione, grazie ad un sistema che mescola delle piccole ruote aggiuntive e il sollevamento dello chassis del robot.

Tramite l’applicazione è possibile compiere tutte le operazioni che potrebbero servirvi: avviare una pulizia completa, locale o a stanze, anche selezionando impostazioni diverse per ogni spazio, oppure lasciare che sia l’AI SmartPlan a decidere per voi. I flussi di lavoro sono invece delle routine che potete creare per compiti molto specifici ma che eseguite spesso. Ovviamente tutto può essere programmato in automatico nei giorni e gli orari che preferite.

La gestione della mappa vi permette poi di modificare gli spazi, modificare l’ordine di pulizia delle stanze, creare delle zone vietate o modificare la tipologia di superficie di pavimento permettendovi anche (opzionalmente) di pulire nella direzione delle fughe del pavimento. Potete anche indicare la posizione di tende che arrivano fino a terra e il robot così invece di evitarle potrà pulire lo spazio dietro alla tenda stessa. Una soluzione fantastica per chi ha delle lunghe tende che dividono gli ambienti.

Nelle impostazioni potrete modificare poi il comportamento sui tappeti e abilitare una modalità di rilavaggio o di pulizia profondo per lo sporco ostinato.

Si può infine usare anche la telecamera per la sorveglianza domestica, abilitando anche un’impostazione specifica per fotografare in automatico gli animali domestici quando vengono identificati in giro per casa.

La base di ricarica esteticamente è identica a quella del precedente modello, se non fosse per la superficie frontale è (per fortuna) opaca e non riflettente. Superiormente troviamo i contenitori di acqua sporca e pulita, mentre nello sportello frontale abbiamo il sacchetto della polvere e il contenitore del detergente, che può quindi essere dosato in automatico. La novità è principalmente nel sistema di lavaggio della base e dei moci a ben 100°C, garantendo una pulizia molto più completa della base stessa a del robot. Questo sistema va anche a riempire il robot con acqua tiepida. A fine lavaggio l’asciugatura è con aria calda a 55°C ed è nel complesso abbastanza silenziosa.

La batteria di questo robot è più che sufficiente per pulire e lavare senza problemi case di oltre 150 mq con una sola carica.

Il robot viene lanciato a 1.499€, un prezzo non certo popolare. Fino all’11 marzo sarà possibile avere uno sconto e pagarlo 1.289€ e avere anche un anno di garanzia aggiuntiva, molto apprezzata. I primi 200 acquirenti avranno poi una gift box dal valore di 90€.

Foto

Il sample per questa recensione è stato fornito da Roborock, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso economico. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

Roborock Saros 20

Roborock Saros 20 migliora il già ottimo prodotto precedente. Passa sotto ai mobili più bassi e scavalga soglie anche abbastanza alte. È molto potente nell’aspirazione e fa tutte quelle cose che vi aspettereste da un top di gamma Roborock. Il prezzo però è molto alto e anche con la promo potrebbe non essere per tutti.

Voto finale

Roborock Saros 20

Pro

  • Più sottile della media
  • Ottima mappatura e navigazione
  • Base completa e non troppo grossa
  • Pulizia precisa e completa

Contro

  • Prezzo alto
  • Bagna un po’ più del dovuto
  • Non può essere collegato all’impianto idraulico
  • Il riconoscimento delle macchie più ostinate non è perfetto

Emanuele Cisotti

Emanuele Cisotti
Ho fondato AndroidWorld nel 2008 durante il mio periodo di studi di ingegneria a Firenze. Ho continuato a gestire AndroidWorld e poi SmartWorld, espandendo quindi l’ambito di competenza, all’interno prima di Banzai Media e poi di Mondadori. A oggi svolgo principalmente il lavoro di gestione del mio team e di rapporto con i marchi, ma non per questo sono meno operativo. Sono conosciuto principalmente per le mie video recensioni di smartphone su YouTube, ma la mia specializzazione riguarda anche wearable (come smartwatch e smart ring), dispositivi di domotica e altri gadget tecnologici sfiziosi. Molti di questi trovano spazio sul canale TikTok di SmartWorld.

Dal 2011 al 2014 ho lavorato sulla rivista Android Magazine disponibile in edicola e in versione digitale. Sono autore di tre guide riguardanti Android edite da LSWR. Tre le mie passioni principali la musica elettronica (in quasi qualsiasi declinazione) e le costruzioni LEGO, che sono il principale nemico del mio conto in banca.

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