Abruzzo

due agenti penitenziari feriti nello schianto mortale in autostrada


Hanno rischiato la vita per senso del dovere, quello che li ha spinti, sulla strada verso casa, a fermarsi per aiutare gli altri ed evitare gravi conseguenze. Così, cinque agenti penitenziaria abruzzesi, tre in servizio nel carcere di Vasto e due in quello di Pescara, sono rimasti coinvolti in un incidente stradale in cui è morta una persona. 

A diffondere la notizia è Mauro Nardella, segretario del sindacato Cnpp-Spp, a cui i colleghi hanno raccontato la terribile nottata. 

Tutto inizia, come ricostruisce Modena Today, sull’autostrada A1, nel territorio di Castelfranco Emilia (Modena), dove, poco prima delle 4 di sabato 28 febbraio, c’è un tamponamento fra un’auto e un furgone. Gli agenti abruzzesi passano pochi minuti dopo l’incidente: sono di ritorno da un servizio di traduzione di un detenuto dal carcere di Sulmona a quello di Parma.

Così, decidono di fermarsi per mettere in sicurezza la circolazione stradale, far rallentare il traffico, segnalare l’incidente con i dispositivi del caso. All’improvviso, però, un’automobile piomba ad alta velocità sui mezzi incidentati e sul gruppo di soccorritori. 

“I colleghi – racconta Nardella, che ha dedicato anche un video alla vicenda – hanno fatto di tutto per cercare di fermarlo, ma non ce l’hanno fatta”. L’automobilista ha falciato due poliziotti penitenziari e il conducente della macchina coinvolta nel tamponamento di poco prima, causando un tamponamento a catena. 

Il conducente, un 67enne originario di Andria, è morto sul colpo, mentre altre tre persone sono rimaste ferite: due poliziotti abruzzesi e l’automobilista coinvolto nel primo tamponamento, che è in condizioni più gravi e a cui è stata amputata una gamba.

Ora, Nardella un encomio o una ricompensa per i colleghi che hanno rischiato la vita, incuranti del pericolo, pur di aiutare persone in difficoltà e che solo per un miracolo non hanno avuto conseguenze peggiori.

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