Liguria

Dissesto idrogeologico, Salis e Ferrante alla Regione: “Servono 110 milioni di finanziamenti straordinari”


Genova. Servono 110 milioni di finanziamenti straordinari per la messa in sicurezza di versanti, muraglioni e terrapieni in città da situazioni di dissesto idrogeologico, 64 milioni solo per i muri di sostegno a infrastrutture stradali, gli interventi da eseguire, in tal senso, sarebbero 559 suddivisi nei 9 municipi.

Poco più di una settimana dopo il crollo del muraglione in via Napoli, e a pochi giorni dall’incontro fissato con il capo della protezione civile nazionale Fabio Ciciliano, la sindaca di Genova, Silvia Salis, insieme all’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante, hanno scritto e inviato una lettera al presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, e all’assessore regionale alla Difesa suolo Giacomo Giampedrone, con un quadro delle principali criticità idrogeologiche del territorio comunale, in seguito alle recenti ondate di maltempo che hanno colpito la città e ai disagi provocati dai diversi movimenti franosi.

La lettera è una sorta di dossier che riassume tutte le criticità del territorio ai fine della programmazione delle opere pubbliche necessarie per la messa in sicurezza e contiene una prima stima degli oneri manutentivi, in particolare riferiti a interventi urgenti ai muri di sostegno delle strutture stradali.

Nel portare all’attenzione “lo stato di fragilità diffusa in cui versa il territorio comunale di Genova che, essendo caratterizzato da elevata acclività, forte urbanizzazione e diffusa interferenza tra infrastrutture e versanti naturali” e denunciando le “ricorrenti problematiche di ordine idraulico ed idrogeologico” che interessano il capoluogo ligure, si legge nella lettera, “con conseguenti eventi franosi e danneggiamenti delle infrastrutture di collegamento che possono determinare un rischio per la pubblica incolumità”, la sindaca e l’assessore sottolineano la “necessità di strumenti straordinari di finanziamento al fine di poter attuare le necessarie attività manutentive nel Comune di Genova”.

Quattro le principali sezioni tematiche in cui vengono suddivise le criticità idrogeologiche richiamate nella lettera: dissesti di versante e instabilità di scarpate; dinamica dei corsi d’acqua e interferenze con infrastrutture; dissesti lungo il tracciato dell’Acquedotto Storico e Sistema dei Forti; fenomeni diffusi di instabilità a evoluzione lenta.

Su questo fronte, si stimano le prime necessità economiche in un investimento complessivo di circa 46,6 milioni: 10 milioni per il consolidamento delle scarpate stradali, 18 milioni per la sistemazione idraulico-forestale dei bacini minori, 5 milioni per interventi su frane con opere strutturali, 600.000 euro per una serie di monitoraggi di durata triennale, 13 milioni per l’Acquedotto storico e il sistema dei Forti.

Per quanto riguarda, invece, i muri di sostegno delle strutture stradali, vengono indicati 559 interventi necessari di messa in sicurezza, suddivisi per ciascun municipio, con un fabbisogno economico complessivo stimato in 64 milioni di euro.

I contenuti della lettera saranno discussi dalla sindaca anche nel corso dell’incontro in programma mercoledì 4 marzo a Roma con il capo del dipartimento nazionale della protezione civile, Fabio Ciciliano.




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