Medici, rinnovato il contratto 2022-2024: aumento medio lordo di 490 euro al mese
ROMA – È stato firmato in via definitiva all’Aran l’ipotesi di accordo siglata lo scorso novembre per il rinnovo del contratto nazionale 2022-20234 di medici e sanitari. Gli aumenti riguarderanno circa 137mila lavoratori, tra sanitari e non, che lavorano nelle Regioni e verranno riconosciuti già da marzo.


Aumento mensile da 491 euro (lordi)
L’accordo, che non è stato sottoscritto dalla Cgil, prevede un aumento mensile lordo di 491 euro per 13 mensilità in parte destinati all’incremento dello stipendio tabellare. A disposizione c’erano 1,2 miliardi di euro, con i quali arriverà un aumento medio del 7,27%.
Già nel 2022 e 2023 erano state date delle anticipazioni, quindi l’incremento lordo effettivo, a partire dal primo gennaio 2024, sarà di 230 euro. Per questo gli arretrati medi sono stimati in 6.500 euro. Lo stipendio tabellare base dei medici italiani diventa così di 50 mila euro.


Le tappe verso la firma
Dopo la certificazione della Corte dei conti, l’Aran aveva sottoscritto in via definitiva con le organizzazioni sindacali il Contratto 2022-2024 dell’Area della Dirigenza Medica e Sanitaria. L’ipotesi di contratto era stata siglata lo scorso 18 novembre senza l’adesione di Fp Cgil Medici e Fassid.
Al momento della firma definitiva resta solo il no della Cgil. Per Andrea Filippi, Segretario Nazionale Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, “non ci sono le condizioni sindacali minime economiche e normative. Rimane un contratto definanziato di ben 580 euro lordi rispetto all’inflazione del triennio, che non introduce nulla di normativo e che peggiora le sperequazioni a danno dei dirigenti sanitari e delle professioni sanitarie”.
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