Marche

«Vogliamo diventare Capitale della cultura»


dal nostro inviato

ROMA – Sono quasi le 9 e sull’uscio del Ministero della Cultura c’è solo la festante e sparuta delegazione di Anagni, pronta a declamare il suo progetto. Non c’è traccia della Dorica. Resto solo, pensieroso. Sta’ a vedere che ho sbagliato orario. No, sono in anticipo io. Effetti collaterali della Dat: nessuno, tranne il sottoscritto e Vincenzo Garofalo (presidente dell’Autorità portuale, con il fido Guido Vettorel) si è affidato al volo di continuità delle 6 per arrivare all’appuntamento con le audizioni di Ancona Capitale della cultura 2028.




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