l’ex manager ora finisce sotto accusa
MACERATA Accesso abusivo al sistema informatico, appropriazione indebita e turbata libertà del commercio. Sono le accuse che la procura dorica ha contestato a una ex manager di iCom, azienda anconetana leader nel commercio degli strumenti musicali da gioco e detentrice del marchio Bontempi.
Il documento
Nei confronti della donna, che nel frattempo è entrata nel consiglio di amministrazione di un’azienda competitor fondata a Macerata (e già finita nel mirino del tribunale, sezione civile, per concorrenza sleale), il pm Serena Bizzarri ha chiuso le indagini, chiedendo il rinvio a giudizio.
L’udienza preliminare non è ancora stata fissata. L’indagine è nata dopo la denuncia di iCom, rappresentata in questo procedimento dall’avvocato Riccardo Leonardi, sporta nel 2023.
Tra i dirigenti dell’azienda, era maturato un sospetto: il fatto che i prodotti sovrapponibili a quelli iCom fossero venduti o promossi dall’azienda competitor. Proprio quella in cui, nel frattempo, era approdata la vecchia manager della ditta anconetana. Per quanto riguarda il quadro accusatorio, ancora tutto da dimostrare, la donna avrebbe proposto ai suoi nuovi clienti l’acquisto, a condizioni più vantaggiose, di prodotti identici a quelli a marchio Bontempi. La procura contesta inoltre all’indagata di essersi abusivamente introdotta nel sistema informatico di iCom per appropriarsi di cataloghi commerciali, progetti e informazioni, nell’ambito di un’operazione descritta come finalizzata a immettere sul mercato un’imitazione servile dei prodotti Bontempi.
La ditta di cui fa parte l’ex manager di iCom è già stata sanzionata. Il tribunale ha inibito all’azienda «ogni ulteriore attività di produzione, importazione, esportazione, pubblicizzazione e commercializzazione dei prodotti» contemplati nel catalogo Bontempi. Per ogni violazione, scatterà una penale di 500 euro.




