Trentino Alto Adige/Suedtirol

Bolzano, lame in plastica stampate in 3D a scuola: segnalati due minorenni – Cronaca



BOLZANO. Nell’ambito delle attività di prevenzione e vigilanza condotte sul territorio, con particolare riferimento alla sicurezza degli istituti scolastici, i Carabinieri della Compagnia di Bolzano sono intervenuti a seguito di una segnalazione proveniente da personale scolastico. Nei giorni scorsi, militari dell’Arma sono infatti intervenuti presso un istituto scolastico secondario di primo grado del capoluogo, dove due studenti minorenni, durante l’orario delle lezioni, erano stati trovati in possesso di manufatti riconducibili a lame.

Il personale docente e la dirigenza scolastica, che avevano immediatamente individuato e messo in sicurezza gli oggetti, li hanno consegnati tempestivamente ai Carabinieri intervenuti. Gli accertamenti svolti nell’immediatezza hanno consetito di appurare che si trattava di due lame in materiale polimerico rigido, verosimilmente realizzate mediante stampante 3D, della lunghezza di circa 10 cm (18 cm complessivi), nonché di un accessorio per l’alloggiamento con aggancio magnetico. Il materiale è stato sottoposto a sequestro – ai sensi dell’art. 354 c.p.p. – e posto a disposizione dell’Autorità

Giudiziaria minorile.

Dalle prime verifiche è emerso come uno dei due minori avrebbe curato la progettazione delle lame, mentre il secondo avrebbe provveduto alla loro materiale realizzazione mediante l’utilizzo di una stampante 3D di cui aveva la disponibilità. Entrambi i minori, pur non imputabili in ragione dell’età, sono stati segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni per le ipotesi di fabbricazione e detenzione di oggetti atti ad offendere.

Gli stessi sono stati affidati ai rispettivi esercenti la responsabilità genitoriale, tempestivamente informati e intervenuti sul posto. La stampante 3D veniva sottoposta a sequestro su disposizione dell’A.G. L’episodio si inserisce in un più ampio contesto di attenzione investigativa già avviata nelle scorse settimane, a seguito del rinvenimento, in altro istituto del territorio, di un coltello a scatto in materiale plastico e del successivo sequestro, presso un’abitazione, di una stampante 3D e di ulteriori oggetti analoghi

realizzati in polimeri.

In quel caso, un minore era stato deferito all’Autorità Giudiziaria per i Minorenni per reati connessi alla fabbricazione e detenzione di oggetti atti ad offendere. Anche in questa circostanza, determinante è risultata la tempestiva segnalazione del personale scolastico e la collaborazione dei familiari, che ha consentito un intervento immediato e la messa in sicurezza dei manufatti, evitando possibili conseguenze più gravi.

Le verifiche proseguono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, al fine di ricostruire compiutamente la provenienza, le modalità di progettazione e i processi di realizzazione degli oggetti.

(Foto Carabinieri) 




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