Il Bologna supera il playoff e va avanti in Europa League

In un Dall’Ara ruggente, il Brann parte meglio e al 6’ Thorsteinsson impegna Skorupski, reattivo in tuffo a bloccarla in due tempi. Lo stadio tira il fiato, mentre Vitik sfiora il gol al 16’ con una zampata da navigato centravanti d’area. Palla alta e punteggio invariato. Sul ribaltamento di fronte, il Bologna rischia grosso e stavolta è Freuler sulla linea a salvare la porta di casa. I rossoblù soffrono, ma al 37’ si ritrovano in superiorità numerica per un rosso diretto a Sorensen, reo di aver commesso una pericolosa entrata proprio su Freuler. Ridotti in 10, i norvegesi non si arrendono e Skorupski è costretto a volare nuovamente su Thorststeinsson all’imbrunire della prima frazione. Gran paratona e squadre negli spogliatoi sullo 0-0.
A inizio ripresa, Zortea sporca subito i guanti di Dyngeland con un destro da posizione defilata. Poco dopo, tocca a Lucumi esaltare i riflessi del portiere scandinavo con un colpo di testa diretto all’incrocio. Applausi per entrambi. La porta sembra stregata fino al 56’, quando il Bologna finalmente passa: sfuriata di Rowe che crossa dal lato sinistro, batti e ribatti con sfera che gravita dalle parti di Joao Mario, chirurgico nel gonfiare la rete con un preciso destro rasoterra dopo averla controllata di petto. Bologna 1, Brann 0. Forti del doppio vantaggio (contando anche lo 0-1 dell’andata), gli emiliani adesso amministrano il risultato senza correre particolari rischi. La partita si avvia dunque verso la chiusura tra un contropiede sprecato da Odgaard, una rovesciata di Orsolini deviata sul più bello e un palo di Dominguez. Insomma la palla non entra più e il divario non si allarga, ma per stasera va bene così. Al triplice fischio del francese Bastien, il Dall’Ara può fare festa per il passaggio del turno.
Venerdì alle 13 il sorteggio che stabilirà chi, tra Roma o Friburgo, incrocerà i tacchetti con i rossoblù di Vincenzo Italiano negli Ottavi di Finale in programma a metà marzo.
Chiave del match: le manone di Skorupski e la superiorità numerica
Le parate di “Skoru” nel primo tempo tengono a galla i rossoblù. Soprattutto la prima, dopo 6 minuti, sul tiro ravvicinato di Thorsteinsson. Poi, il rosso rifilato a Sorensen, indirizza inevitabilmente la gara verso il porto felsineo. Bravi gli emiliani a sfruttare la superiorità numerica per congelare il passaggio del turno senza trascinarsi il pensiero fino alla fine della gara.
Pagelle
Skorupski 7.5: Al 6’ salva la baracca sulla battuta ravvicinata di Thorsteinsson con un riflesso da leopardo delle nevi. Al 40’, sempre sullo stesso numero 16 del Brann, vola con la mano di richiamo regalando ai fotografi un fermo immagine da album Panini. Decisivo.
Joao Mario 7: Gioca a sinistra perché non c’è più nessuno in grado di ricoprire quel ruolo e lo fa in maniera convincente. Partita nella norma fino al 56’, quando aggiunge quel pizzico di sale che mancava al ragù: stop di petto e fucilata a pelo d’erba imparabile. Applausi
Lucumi 6.5: Incorna alla Gabriel Omar Batistuta esaltando i riflessi dell’estremo norvegese Dyngeland. Nel complesso la sua solita giornata in ufficio
Vitik 6+: Al quarto d’ora mette il suo 46 di piede sul traversone di Moro e a momenti insacca il più classico dei gollonzi. Prende un giallo di sacrificio al 28’. Stipendio guadagnato (Casale 6: Spigoloso e ruspante, fa la sua parte)
Zortea 6+: Qualche discreta discesa sull’out destro. Pericoloso all’alba del secondo tempo con un rasoterra potente che costringe Dyngeland alla prima parata del match
Freuler 6+: Davanti alla difesa, come il Mose di fronte al Lido di Venezia. Una certezza tattica (Odgaard 6: Entra e aggiunge un po’ di brio sulla trequarti, anche se avrebbe dovuto gestire meglio un paio di situazioni intriganti in ripartenza)
Ferguson 6: Gara di sostanza, senza particolari eccessi
Moro 6.5: Il centrocampo è in subbuglio come le strade di Guadalajara dopo l’uccisione de “El Mencho” e lui prova a ristabilire un po’ di ordine nel caos. Il migliore della linea mediana (Sohm sv)
Rowe 7: Sul binario sinistro è un treno che non fa fermate. Dal suo mancino parte il cross da cui nasce il gol di Joao Mario. Allontanarsi dalla linea gialla.
Castro 6-: C’è scritto Castro, ma nei primi 45 minuti si legge Dallinga. Non tiene un pallone manco a piangere in greco e sbaglia un container di appoggi. Una serata senza acuti, ma dopo un mese da fuoriclasse ci può anche stare (Dominguez 6: Per motivi misteriosi Italiano lo butta nella mucchia nel ruolo di “falso nueve”. Il palo gli nega la gioia del timbro internazionale)
Bernardeschi 6.5: L’unico in grado di allacciare la corrente nel fosco piattume generale. I suoi tocchi di palla infiammano la platea come i fendenti di un gladiatore romano al Colosseo. Ormai leader indiscusso della squadra (Orsolini 6+: Qualche buona sfuriata e una rovesciata stoppata sul più bello dalla schiena di una avversario che passava da quelle parti proprio in quel momento: peccato)
Tabellino
Bologna: Skorupski, Joao Mario, Lucumi, Vitik (61′ Casale), Zortea, Freuler (73′ Odgaard), Ferguson, Moro (78′ Sohm), Rowe, Castro (78′ Dominguez), Bernardeschi (61′ Orsolini). A disp. Ravaglia, Pessina, Heggem, Cambiaghi, Dallinga. All. Vincenzo Italiano
Brann: Dyngeland, De Roeve, Pallesen, Boakye, Soltvedt (86′ Dragsnes), Sorensen, Ingason (61′ Pedersen), Myhre, Mathisen (73′ Holten), Holm (86′ Finne), Thorsteinsson (73′ Haaland). A disp. Nilsen, Klausen, Wassberg, Sande, Haaland, Laegreid, Eikrem, Remmen, Holten. All. Freyr Alexandersson
Arbitro: Benoit Bastien (FRA)
Assistenti: Zakrani (FRA) – Berthomieu (FRA)
IV Uomo: Dechepy (FRA)
Var: Brisard (FRA)- Van Boekel (NED)
Reti: 56′ Joao Mario
Ammoniti: 28′ Vitik, 41′ Bernardeschi
Espulsi: 37′ Sorensen
Note: Spettatori 20.968
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