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guarda il video di “Che fastidio!”. La surreale polemica su “Miss Italia”


Ha aperto la 76ª edizione del Festival di Sanremo con “Che fastidio!”, ed è stata una delle rivelazioni della prima serata del Festival. Margherita Carducci, alias Ditonellapiaga, ha ora pubblicato ufficialmente il brano, disponibile in radio e sulle piattaforme digitali.
Scritto e composto da Margherita Carducci insieme ad Alessandro Casagni, Edoardo Castroni ed Edoardo Ruzzi, “Che fastidio!” propone sonorità acid house simil techno e nel testo affronta con taglio ironico le piccole e grandi costrizioni della quotidianità. Il testo racconta la sensazione di sentirsi fuori posto, osservando con distacco situazioni e dinamiche che generano disagio nel contesto frenetico in cui si muove l’artista. L’arrangiamento è firmato dal maestro Carolina Bubbico. Sul palco dell’Ariston, l’esecuzione è stata accompagnata da un corpo di ballo guidato dalla coreografa Dalila Frassanito, con sei performer a rafforzare l’impronta ritmica del brano.
Ambientato in un hotel durante una festa che scivola progressivamente verso il surreale, il videoclip di “Che fastidio!” segue Ditonellapiaga tra personaggi eccentrici e coreografie costruite su situazioni volutamente stranianti. La sceneggiatura è di Matteo Corradini, la regia di Frametank, mentre la produzione è curata da Mine Studio, responsabile anche della direzione creativa del progetto. Il video sviluppa in chiave visiva il tema dello spaesamento legato alla pressione di aderire a modelli e aspettative.
Guarda qui sotto il video di “Che fastidio!”.

Il nuovo album

“Che fastidio!” introduce “Miss Italia”, il nuovo album di Ditonellapiaga in uscita il 10 aprile e già disponibile in preordine. Il disco nasce da una fase di riflessione artistica e personale, con l’esigenza di ridefinire coordinate e linguaggio.
Interamente scritto da Margherita Carducci con la collaborazione di Alessandro Casagni, che ne ha seguito anche la produzione, “Miss Italia” è stato anticipato dal singolo “Sì lo so”. Il progetto affronta il rapporto con i canoni estetici e sociali e con l’idea di adeguatezza, mantenendo un impianto sonoro che intreccia elettronica e pop-dance.
La nuova fase artistica sarà presentata anche dal vivo, con un tour nei club previsto per l’autunno 2026.

Miss Italia e la polemica

“Nessun insulto: è un brano che parla di me e del mio rapporto con la perfezione”. In conferenza stampa a Sanremo, Ditonellapiaga ha replicato così alle indiscrezioni su una possibile azione legale da parte degli organizzatori di Miss Italia, che contestano l’uso della denominazione “Miss Italia” come titolo di una sua canzone e dell’album che la contiene.
La cantante si è detta sorpresa dalla polemica. “Non so nemmeno se abbiano ascoltato il testo, anche perché la canzone non è ancora uscita”, ha osservato, esprimendo rammarico per la vicenda: “Speravo in un po’ di autoironia. Se è stato ritenuto offensivo, forse non è stato colto che sto parlando di me, non del concorso”. Quanto agli aspetti giuridici, ha precisato di non occuparsene direttamente: “Sono questioni legali, non conosco il linguaggio tecnico. Se ne occuperanno le persone competenti”.
Ditonellapiaga ha poi chiarito il passaggio più contestato, quello in cui compare il termine “disperate”, sostenendo che sia stato estrapolato dal contesto. “Non ho detto che loro sono disperate. Racconto di me, del mio disagio e di come vivo la mia bellezza”, ha spiegato. “È paradossale discutere di un testo che non è stato pubblicato: basta isolare una frase e sembra che io stia dando della disperata o della sfigata a Miss Italia. Non l’ho mai fatto”.
Nel brano, ha aggiunto, la “disperazione” è legata alla difficoltà di confrontarsi con la propria immagine: “Parlo di come si possa arrivare a nascondere la disperazione dietro il trucco. Anche una donna considerata bellissima può sentirsi triste”. Con queste parole l’artista ha chiuso la questione.




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