Cimitero ed ex Pescheria, l’opposizione diffida il Segretario generale: “Silenzio inaccettabile”

Non si placa lo scontro politico su due dei dossier più delicati per la città di Chieti: il nuovo Cimitero di Santa Filomena e la gestione dell’ex Pescheria di via Arniense. I consiglieri comunali di opposizione Mario De Lio, Stefano Costa e Damiano Zappone hanno depositato una diffida formale indirizzata al Segretario generale del Comune, avvocato Celestina Labbadia, chiamandola in causa anche nel suo ruolo di Responsabile unico dell’Oiv (Organismo indipendente di valutazione).
Secondo i firmatari, a fronte di interrogazioni e richieste di accesso agli atti presentate da mesi, non sarebbero arrivate risposte nei termini previsti dal regolamento e dal Testo unico degli enti locali. “Siamo di fronte a una violazione sistematica dell’articolo 43 del Tuel e del regolamento comunale”, dichiarano i consiglieri, parlando di un silenzio amministrativo su temi che riguardano il patrimonio pubblico e cittadini che hanno investito i propri risparmi.
Particolarmente delicata, secondo l’opposizione, la situazione del nuovo Cimitero di Santa Filomena. L’interrogazione scritta risale al 16 settembre 2025 e, a oltre 150 giorni di distanza, non sarebbero pervenute risposte ufficiali. Al centro delle richieste, le tutele per chi ha già versato acconti per l’acquisto dei loculi e lo stato dell’iter amministrativo. “In regime di dissesto finanziario è inaccettabile uno stallo documentale che espone l’Ente a un rischio di danno erariale”, affermano.
Sul fronte dell’ex Pescheria, la vicenda si intreccia con la recente determina dirigenziale n. 143 del 23 febbraio 2026, con cui il Comune ha chiuso la procedura di affidamento senza assegnazione. Per l’opposizione, la decisione confermerebbe le criticità già denunciate in merito ai criteri del bando. I consiglieri ribadiscono però che la chiusura della gara non estingue il diritto di accesso agli atti. L’istanza presentata l’11 febbraio 2026 per visionare verbali e documentazione tecnica risulterebbe ancora inevasa. “Vogliamo accertare eventuali responsabilità dirigenziali nella gestione fallimentare del bando”, scrivono nella diffida.
Nella comunicazione indirizzata al Segretario generale, i tre consiglieri chiedono l’invio urgente dei verbali relativi all’ex Pescheria e delle risposte scritte sul cimitero, oltre alla certificazione formale di eventuali inadempienze e a una relazione sui motivi per cui alcune interrogazioni abbiano ricevuto riscontro e altre no.
In caso di ulteriore inerzia, l’opposizione annuncia che la documentazione sarà integrata nell’esposto già pendente presso la Procura regionale della Corte dei Conti e trasmessa anche alla Procura della Repubblica per l’accertamento di eventuali profili di responsabilità, compresa l’ipotesi di omissione di atti d’ufficio.
“La trasparenza non è un optional, soprattutto in un Comune in dissesto che deve rispettare scrupolosamente le norme”, concludono De Lio, Costa e Zappone.
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